Max Giusti incanta il Ventidio Basso

Teatro sold out per il comico romano

Max Giusti incanta il Ventidio Basso di Ascoli. Teatro sold out per il comico romano e il suo spettacolo Bollicine organizzato da Mia Eventi. Fino all’ultimo si è rischiato il rinvio causa un terribile mal di schiena che ha fortemente debilitato Max. “La Salaria e il colpo della strega non sono assolutamente conciliabili”. La scena si apre con la fortunata imitazione di Aurelio De Laurentis poi Max Giusti da vero mattatore rimane sul palco per due ore e mezza per la gioia del divertitissimo pubblico ascolano e non solo.

Uno show in larga parte in dialetto fermano viste le origini dei suoi genitori di Fermo e Monterubbiano. Grande interazione con i presenti “di dove siete?” e con alcuni giovanissimi presenti. Le differenze generazionali analizzate tramite la musica: “non dobbiamo criticare la trap, è l’espressione di un’altra generazione. Certo i trapper di 16 anni che hanno avuto tutti una storia di degrado, di sofferenza, di genitori in galera… però i cantanti della nostra epoca hanno cantato solo Amore… ma a oltre 70 anni a chi dedicate ste canzoni? Alla caposala?”.

Ironia su Baglioni, Tozzi e epica imitzione di Califano coadiuvato da una band di 4 elementi. E anche sulla presunta tirchieria dei marchigiani, “quanto avete pagato? 40 € per tre ore…Max Giusti conviene…” . In platea suo cugino Piero Massimo Macchini più volte citato nei ricordi dell’estati marchigiane trascorse nel fermano, le prime esperienze con le ragazze, come la bellissima Tracy Spencer di Porto Sant’Elpidio “perfetta finché non parlava…”.

In chiusura l’imitazione di Alessandro Borghese, un tributo al suo amato Vasco Rossi e una sincera dichiarazione d’amore al pubblico presente “nella prima mezz’ora di questa serata ero fortemente tentato di fermarmi, il dolore di schiena è lancinante. Mi avete dato la forza di arrivare in fondo, non potevo deludere una platea così, ho imparato molto da questa esperienza. Grazie”. Un lunghissimo applauso, la standing ovation e i sorrisi compiaciuti del pubblico accompagnano la chiusura del sipario. Grazie Max orgoglio marchigiano più forte anche del mal di schiena.

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Author: redazione

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