Matelica si coccola batman Urbietis: “Qui sto da Dio, abbiamo obiettivi importanti”

Kajus Urbietis

SERIE D – Il numero uno lituano difende i pali dei biancorossi: “Sogno la Nazionale maggiore”

di Michele Raffa

Lo scorso 19 luglio intitolavamo il suo arrivo “Matelica, porta blindata con Urbietis”. Lungimiranti direte voi, roba che nemmeno il Divino Otelma. A distanza di sette mesi, possiamo dire tranquillamente “cavolo, sì che ci abbiamo preso”.

Il talentuoso lituano classe 2001 difende l’invalicabile porta del Matelica che alla 23esima registra appena 17 reti subite, ma al caro Kajus vanno tolte due reti perchè nelle sfide con Campobasso e Sangiustese non era in campo, ma non per demerito, affatto. Il gioiellino biancorosso è nel giro delle Nazionali giovanili della Lituania e ad ottobre ha ricevuto l’ennesima chiamata irrinunciabile. Ha solo 18 anni (19 a aprile) e nel suo Paese si dice un gran dire di lui, anche noi ne siamo testimoni. “Così come ogni giovane calciatore, sogno sempre di debuttare un giorno con la Nazionale maggiore e spero che un giorno questo possa accadere”.

L’augurio è inevitabile, ma ad oggi è concentrato esclusivamente a difendere i pali di un Matelica che vede, giornata dopo giornata la vetta della classifica più vicina. Merito anche di una difesa invalicabile e a negare che il pallone oltrepassi la rete ecco, c’è proprio Kajus: “Dò il massimo e sono sempre concentrato nel tentare di chiudere la gara con la porta inviolata – afferma Urbietis – In fase difensiva lavoriamo sempre sui piccoli dettagli e questo ci porta ad ottenere grandi risultati”.

Chi lo vive e lo conosce nel quotidiano può dire serenamente che Urbietis non ha segreti, ma il tutto è frutto di una serietà e abnegazione che alla sua età è difficile trovare. “Acquisisco esperienza gara dopo gara, cercando di imparare dagli errori e logicamente dal duro e costante lavoro in ogni sessione d’allenamento. Da inizio stagione sono migliorato molto sia come giocatore sia in personalità e questo lo devo ai miei compagni di squadra, ai miei allenatori e a ogni persona che mi aiuta a Matelica. Qui mi sento da Dio, ci sono persone serie che lavorano con passione e hanno voglia di raggiungere obiettivi importanti“.

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