Matelica sciupone, l’Arezzo rimonta due gol – FOTO

SERIE C – All’Helvia Recina termina 2 a 2

Il Matelica incamera un punto all’Helvia Recina, nella prima gara casalinga a porte aperte, ma mastica amaro per non aver chiuso la gara sul doppio vantaggio. È stata una gara dai due volti con i padroni di casa sopra di due reti e padroni assoluti della situazione fino all’intervallo, mentre nella ripresa in un quarto d’ora con un goal rocambolesco ed un penalty gli amaranto hanno riacciuffato gara e risultato chiudendo sul definitivo 2-2.

L’Arezzo fanalino di coda del girone B arriva a Macerata niente affatto timoroso: mister Camplone dà subito fiducia dal primo minuto all’ultimo arrivato, il difensore Cherubin, in avanti Cerci, Cutolo, Pesenti e Di Nardo sono un attacco sicuramente temibile e da prendere costantemente con le molle.
Sul fronte opposto Mister Colavitto, out Leonetti e Moretti acciaccati, inserisce dal primo minuto Masini, Franchi e Rossetti, riproponendo Calcagni a far compagnia in mediana a Bordo e Pizzutelli.

Entrambe le formazioni, desiderose di riscattare gli stop del turno infrasettimanale, rispettivamente a Mantova i biancorossi e a Padova il Cavallino, finiscono per spartirsi la posta, potendo guardare il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto a seconda dei casi. Brillante nei primi 45’ il Matelica con la bellissima rete di Volpicelli e l’incornata da corner di Cason che portavano De Santis e compagni sul velluto, visto il tris sfiorato in più occasioni e l’ennesimo legno centrato dal funambolico 7 locale da annoverare nei tabellini stagionali.  La ripresa si apriva sulla stessa falsariga della prima frazione con Volpicelli vicino a piazzare in avvio il colpo del definitivo ko, che non gli riusciva, mentre dopo un solo giro di lancette erano invece gli ospiti ad accorciare le distanze. Gara riaperta ed equilibri saltati: l’Arezzo trovava fiducia e pari dal dischetto andando a giocarsi tutte le proprie carte in un match che sembrava già incanalato in un’altra direzione. Le occasioni da entrambe le parti non mancavano, ma le rispettive difese facevano sempre buona guardia. “Quando non si può vincere è importante anche non perdere”, recita il vecchio adagio, ed infatti gli uomini di Colavitto sono riusciti a non incappare nelle classica beffa, che vede spesso le squadre in vantaggio subire rimonta e sorpasso da un avversario che sembrava alle corde. Un punto che muove entrambe le classifiche, ma che rende i padroni di casa contenti solo a metà.

Il tabellino

MATELICA – AREZZO 2-2

MATELICA (4-3-3): Cardinali; Masini, Cason (1’st Magri), De Santis, Di Renzo; Calcagni, Pizzutelli, Bordo (39’st Balestrero);Volpicelli, Rossetti (32’st Baraboglia), Franchi. Allenatore Gianluca Colavitto.

AREZZO (4-2-3-1): Tarolli; Luciani, Baldan, Cherubin, Aly (1’st Maggioni), Foglia, Bortoletti; Cerci, Cutolo, Di Nardo; Pesenti (27’st Zuppel). Allenatore Andrea Camplone.

ARBITRO: Sig. Giuseppe Collu della sezione di Cagliari.

RETI: 14’ pt Volpicelli, 24’ pt Cason, 3’st Bortoletti, 13’st rig. Cutolo.

NOTE: spettatori totali 224, incasso €2121; locali in divisa bianca con pantaloncini bianco e calzettoni bianco e portiere verde; ospiti in divisa amaranto, pantaloncini neri, calzettoni neri e portiere verde fluo ; corner 3-12; ammoniti Calcagni, Zuppel, De Santis, Rossetti, Pizzutelli e Di Renzo; recupero 0’pt, 3’ st

(foto di Gianmaria Matteucci)