Matelica, salgono le quotazioni dell’Helvia Recina

L'Helvia Recina di Macerata

CALCIO – Il nodo cruciale sarà capire se l’impianto di Matelica verrà messo a norma

La prossima potrebbe essere una settimana decisiva per capire meglio il futuro del Matelica e soprattutto la questione impianto. Il nocciolo della questione è sulla struttura di Matelica: per metterla a norma per la C ci vorrebbero 700 mila euro e di questi tempi sembrerebbe follia pensare a spendere una cifra del genere per l’impianto e poi, nell’ipotesi di un avanzamento in categoria superiore, di dover rimettere mano al tutto.

A pochi km di distanza c’è l’impianto adatto per il futuro del Matelica: l’Helvia Recina di Macerata sembrerebbe l’approdo naturale di un percorso che porterebbe il professionismo a Macerata.

Mauro Canil, patron Matelica

Stando alle norme regolamentari il Matelica dovrà indicare un impianto a norma (condizione obbligatoria per l’iscrizione) entro il 5 agosto e l’indiziato numero uno è l’Helvia Recina di Macerata (favorito sulle altre ipotesi di Ancona e Gubbio ad oggi). Il Matelica potrebbe chiedere ospitalità all’Helvia Recina per giocare alcune gare interne della prossima stagione oppure ipotizzare di giocare proprio l’intera stagione in caso di mancata partenza dei lavori nell’impianto matelicese. E’ chiaro che lo scenario ha prospettive future diverse: essere ospiti per alcune domeniche prima di tornare a Matelica o giocare tutta la stagione con l’ovvio obiettivo di coinvolgere tutta la provincia in un progetto di ampio respiro e gestito da uno degli imprenditori più illuminati che il calcio marchigiano abbia conosciuto negli ultimi decenni?

La logica porterebbe alla soluzione Macerata a lunga scadenza ma è pur vero che una parte di Matelica farebbe di tutto per far giocare il Matelica nella propria città. Non a caso abbiamo detto una parte: infatti qualcuno ha pensato bene di polemizzare anche sul murales creato a Braccano in onore della famiglia Canil e del Matelica, artefici di un’impresa memorabile che passerà alla storia. Il tempo darà le sue risposte ma soffia sempre più il vento maceratese. E chissà che Canil e Carancini non si siano già visti (stamattina?) per parlare dell’argomento in questione.

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