Matelica-Maceratese, mese decisivo per programmare il futuro

Parcaroli e Sacchi, Sindaco e Assessore allo sport di Macerata

CALCIO – La squadra di Canil è praticamente salva: è giunta l’ora di mettere le basi per un progetto di rilancio che possa coinvolgere tutta la città

Le prossime saranno settimane decisive per programmare il futuro del calcio a Macerata. Il Matelica il suo lo ha fatto. E’ arrivato nel capoluogo per “saggiare la situazione”, pagare profumatamente l’utilizzo dell’impianto e capire se riuscire a fare un progetto importante con Macerata al centro di tutto. Condizione obbligatoria per mettere le basi a questo progetto era la salvezza in serie C. Ancora non c’è la matematica ma a 10 giornate dal termine, e con 14 punti di vantaggio, l’aria sembrerebbe proprio quella di una permanenza serena anche per la prossima stagione. Adesso la palla passa a Macerata: cosa intende fare l’amministrazione? Le intenzioni sembrerebbero tutte quelle di affidare a Canil e soci il progetto futuro di rilancio per il calcio cittadino ma più ad ampio respiro di rilancio dell’intera città. Chiaramente la condizione chiesta dall’amministrazione è quella di cambiare il nome (da Matelica a qualcosa di vicino a Maceratese).

Nei prossimi giorni non è escluso che le parti possano sedersi intorno a un tavolo e fare i primi ragionamenti. Il mese di marzo è sicuramente quello decisivo per programmare la prossima stagione e il futuro in generale. Matelica dal canto suo dovendo giocare un altro anno in serie C ovviamente non potrebbe tornare nel proprio impianto che attualmente non è a norma. Sullo sfondo di questa situazione c’è l’attuale Maceratese con la quale società bisogna trovare i giusti equilibri: chiaramente se ci sono le volontà di tutti di riportare il calcio maceratese ad alti livelli come merita la città questo treno non bisogna lasciarselo sfuggire.

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