Mariti e fratelli violenti: tre ammonimenti dopo le aggressioni

I provvedimenti del Questore

Il Questore di Fermo ha emesso nei giorni scorsi ben tre provvedimenti di ammonimento per violenza domestica.

Il primo riguarda un uomo di quasi quarant’anni di nazionalità romena. La vittima, una donna residente a Fermo, lo scorso 9 luglio ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine presso la propria abitazione a seguito di una lite violenta avvenuta alla presenza della figlia minore. L’uomo aveva aggredito la moglie perchè lei lo aveva rimproverato di aver abusato, per l’ennesima volta, di sostanze alcoliche. L’uomo, completamente ubriaco, aveva iniziato ad urlare, ingaggiando una lite furiosa con la donna. Quest’ultima si è recata la sera stessa al pronto soccorso per farsi refertare ma poi, dopo una prima visita, ha desistito dal suo intento allontanandosi dal presidio sanitario senza ricevere le dovute cure. Detta lite, come accertato succesivamente, non sarebbe stato un episodio isolato, motivo per il quale il Questore ha ritenuto di intervenire in via d’urgenza nei confronti dell’uomo.

Anche nel secondo caso si tratta di violenza tra coniugi, ed anche in questo caso la vittima ha chiesto l’aiuto della polizia chiamando il numero di emergenza 112. Lo scorso 29 giugno le Volanti della questura di Fermo sono intervenute in un’abitazione cittadina, nella quale si era poco prima consumata una volenza ai danni di una donna marocchina ad opera del marito, un uomo cinquantenne anch’egli di nazionalità marocchina non più convivente e con il quale vi è in corso un procedimento civile di separazione consensuale. La polizia ha accertato che, durante la violenta lite, iniziata per motivi legati alla gestione familiare dei tre figli minori, l’uomo incurante della presenza di un testimone, aveva colpito ripetutamente la donna con pugni alla testa.

Nella stessa giornata i poliziotti delle Volanti della Questura di Fermo sono intervenute a Porto San Giorgio su richiesta di una donna sangiorgese di 48 anni, picchiata dal fratello quarantatrenne, che la colpiva con diversi pugni alla spalla e alla nuca. In quest’ultimo caso il fratello sopraggiungeva dopo una accesa discussione tra la sorella e il padre per motivi legati a problemi familiari ed economici relativi ad un esborso di denaro per la ristrutturazione di un immobile ubicato proprio a Porto San Giorgio. Anche in questo caso per la donna è dovuta ricorrere alle cure del pronto soccorso.

Da qui, per tutte le persone ammonite, la convocazione in questura, dove il personale di polizia qualificato e specializzato in materia di violenze domestiche ha notificato ai destinatari i provvedimenti che rappresentano una sorta di avvertimento a cambiare atteggiamento nei confronti della vittima, pena la possibilità di irrogazione di misure di prevenzione ancora più incisive. Nel contempo, e ancora in una ottica preventiva, agli ammoniti sono stati illustrati i percorsi da seguire presso le strutture specializzate della provincia in materia di gestione dei soggetti maltrattanti, ove poter intraprendere un’attivita’ di riconsiderazione dei propri agiti.

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