Marinelli: “Espulsione inventata e zero tiri presi…”, Passarini: “Punti fondamentali”

La sconfitta interna contro il Tolentino lascia rabbia e amarezza in casa Civitanovese. Daniele Marinelli analizza una gara che, a suo avviso, è stata pesantemente condizionata dagli episodi arbitrali, soprattutto dall’espulsione arrivata in un momento chiave del match. “Non abbiamo preso un tiro in porta nemmeno nove contro undici”, sottolinea il tecnico. “Nel primo tempo abbiamo avuto due o tre grandi occasioni, poi l’arbitro si è inventato un’espulsione che in una partita come questa non puoi fare“. Marinelli non nasconde l’incredulità per la decisione del direttore di gara: “Non so che cosa abbia visto. Sicuramente non stava bene, perché è venuto nei nostri spogliatoi a farsi curare a fine primo tempo”.

Il rammarico è doppio, perché la Civitanovese stava interpretando bene la gara: “È un peccato, perché i ragazzi avevano fatto un ottimo primo tempo. Dopo diventa difficile commentare il seguito”. Secondo l’allenatore, anche l’atteggiamento degli avversari ha inciso: “Forse le continue cadute e le proteste del Tolentino hanno condizionato l’arbitro”. Alle polemiche si aggiungono ora i problemi pratici: “Il seguito sarà pesante per la Civitanovese, perché abbiamo due espulsioni e quindi due assenze in più: Lorenzoni e lo stesso D’Ancora. È un’eredità pesante, in tutti i sensi”.

Marinelli prova comunque a guardare avanti: “Mancano dodici partite. Sapevamo che potevamo incappare in situazioni del genere”. Ma non manca una riflessione amara: “Forse gli arbitri guardano anche la classifica quando vanno ad arbitrare, e questo può penalizzarci”. Infine, il chiarimento sull’episodio tra le panchine: “Sono andato solo a separare, a dividere. L’arbitro ha detto che si parlava troppo e che doveva buttare fuori gli allenatori, altrimenti avrebbe espulso i giocatori. Ci siamo sacrificati noi per loro”.

Una vittoria pesante, sofferta e carica di significato. Paolo Passarini legge così l’1-0 con cui il Tolentino espugna il campo della Civitanovese, al termine di una gara intensa, nervosa e segnata dagli episodi. “Ci sono stati degli episodi, sicuramente – spiega il tecnico – era una partita molto sentita, con una posta in palio importante”. L’inizio non è stato semplice: “Nei primi dieci, quindici minuti abbiamo sbagliato troppo, ci abbiamo messo un po’ a entrare in partita”. Poi la svolta, grazie alla capacità di riorganizzarsi: “Ci siamo rimessi in ordine e credo che abbiamo fatto una prova di sostanza, quella che serviva per portare via l’intera posta”.

Nel finale si è percepita anche un po’ di tensione nella gestione del pallone: “Forse c’è stato un eccessivo nervosismo, anche nel buttare via qualche pallone. Venivamo da una sconfitta e quando non vinci sei una squadra ferita, ti viene a mancare un po’ di certezza”. Nonostante questo, Passarini elogia lo spirito del gruppo: “I ragazzi hanno messo tutto l’impegno possibile, tutta la cattiveria agonistica. È questo che ci ha permesso di portare a casa una vittoria che, in questo momento del campionato, è fondamentale“. Infine, un passaggio sugli episodi concitati vissuti anche in panchina: “Sono cose di campo, c’è tensione e possono accadere. Mi dispiace per l’espulsione, sono reazioni istintive che non dovrebbero succedere, ma a volte capita”.

Paolo Catena
Author: Paolo Catena

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