Post Civitanovese-Fermana, testacoda conquistato dalla capolista
Nel dopogara di Civitanovese–Fermana, mister Daniele Marinelli non cerca scorciatoie: riconosce il valore dell’avversario e indica nell’episodio a inizio ripresa lo snodo che ha pesato sull’andamento della partita. “In occasione del 2-1 della Fermana abbiamo commesso un errore e quando incontri queste squadre poi l’errore lo paghi, perché é una squadra fortissima, lo sapevamo.”
Il tecnico rossoblù torna poi sul primo tempo e sul rimpianto più grande: le occasioni create, ma non concretizzate. “Peccato che nel primo tempo abbiamo creato 4-5 occasioni importanti però non siamo riusciti a trovare il gol.” Marinelli sottolinea come, nonostante tutto, la squadra avesse comunque chiuso la frazione in equilibrio. E spiega perché, secondo lui, quell’1-1 poteva aprire scenari diversi. “Il secondo tempo c’era da stare molto attenti invece il gol subito c’è un po’ cambiato le carte in tavola.” Nel quadro generale, l’allenatore evidenzia anche un aspetto ambientale e di percorso: la squadra è in costruzione, e il lavoro di amalgama è ancora in corso.
“Abbiamo visto un nuovo entusiasmo per Civitanova, anche i tifosi, però ci vuole del tempo per amalgamare tanti giocatori attivati nell’ultima ora.” Qui Marinelli allarga il discorso al contesto e alla gestione quotidiana: l’ideale sarebbe avere tempo per inserire tanti nuovi giocatori , ma non sempre è possibile. “Oggi il calcio è questo, il mercato è sempre aperto, quindi dobbiamo essere bravi noi e lo staff a velocizzare il percorso.” E lo sguardo, inevitabilmente, va già al prossimo impegno. “Domenica a Matelica abbiamo un’altra finale è importante arrivare pronti e dare tutto.”
La Fermana espugna il Polisportivo e conferma solidità e maturità anche in un derby tutt’altro che semplice. A fine gara mister Augusto Gentilini analizza la prestazione dei suoi , partendo da quello che, a suo avviso, è stato l’unico vero rammarico della serata: non aver chiuso definitivamente la partita nel secondo tempo. «Di fatto l’unico errore è stato quello di non aver fatto il terzo gol», spiega il tecnico gialloblù. «Quando non chiudi la partita, nel finale può sempre succedere qualcosa». La Fermana, soprattutto nella ripresa, ha cercato con insistenza la rete della sicurezza, senza però riuscire a trovarla. «Ci abbiamo provato fino alla fine a fare il terzo gol, purtroppo non ci siamo riusciti ed è normale che poi devi tenere duro». A rendere ancora più complicata la gestione del match, anche le condizioni del terreno di gioco e la voglia degli avversari di giocarsi tutto fino all’ultimo. «Su un campo così pesante, contro una squadra seminuova, con grande stimolo e grande voglia di fare risultato, devi stare sempre molto attento». Nonostante questo, per Gentilini il verdetto del campo è chiaro e non lascia spazio a interpretazioni: «Il nostro risultato non fa una piega».
Lo sguardo si allarga poi al cammino della Fermana, già alla seconda giornata del girone di ritorno e ancora al comando della classifica. Una posizione che il tecnico invita a vivere con equilibrio e grande senso della misura. «Siamo primi, è chiaro che vogliamo rimanerci, ma dobbiamo pensare partita per partita». Un concetto ribadito con forza: «Si va avanti lavorando, attraverso il lavoro settimanale e quotidiano, perché ogni domenica è una battaglia. Anche oggi è stata l’ennesima dimostrazione». La chiusura è un messaggio diretto allo spogliatoio e all’ambiente, nel segno della continuità e della mentalità. «Dobbiamo stare sereni, tranquilli, consapevoli di dove siamo arrivati fino ad adesso, ma sempre con i piedi per terra. Serve massima umiltà».
Protagonista dellaa vittoria della Fermana, Cicarevic sottolinea come l’approccio alla gara sia stato quello giusto, in un contesto tutt’altro che semplice, perché i derby restano sempre partite particolari, al di là della classifica. “Sicuramente siamo stati bravi a riprendere subito da dove avevamo lasciato il 2025 . Sapevamo che oggi sarebbe stato difficile perché, al di là della classifica, è sempre un derby”. L’atmosfera ha inciso, così come la voglia degli avversari di uscire da un momento complicato: “Loro avevano di nuovo i tifosi allo stadio, c’era entusiasmo e anche giocatori nuovi. Vogliono uscire da quella situazione. Ma le nostre motivazioni sono ancora più alte, perché siamo lassù e dobbiamo vincere ogni partita per restarci”. I numeri offensivi parlano chiaro e davanti l’intesa cresce partita dopo partita: “C’è una bella intesa. Oggi ho fatto due gol, ma su assist di Fofi e di Guti. Questo significa che tutta la squadra ci appoggia. Noi cerchiamo di dare una mano anche in fase difensiva, di essere sempre compatti. Poi, se siamo tutti bravi insieme, è più facile”.
Lo sguardo si sposta subito al prossimo impegno: “La classifica è bella, ma c’è tutto il girone di ritorno da giocare. Domenica c’è un altro big match ms dobbiamo pensare una partita alla volta. A questo punto della stagione non si vincono i campionati, si vincono più avanti”. Infine, il riferimento alla sfida imminente: “Ora dobbiamo preparare bene in settimana un avversario tosto come il Trodica. All’andata ci hanno battuto, quindi abbiamo sicuramente una motivazione extra per rifarci”.
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