Marcolini: “Ringraziamo sindaco e assessore per custodia di Collevario”

Massimiliano Marcolini, Presidente Cluentina

CALCIO  E IMPIANTI – L’intervento del presidente della Cluentina

La nostra società non ha svolto e non svolge nessun tipo di attività politica, si dedica con la massima attenzione alla crescita calcistica dei più piccoli, con la prima squadra che disputa il campionato di “promozione” e, come tale, rappresenta la seconda compagine calcistica di rango più elevato dopo la Maceratese, nonostante ciò, svolge le proprie attività con estrema modestia e serietà, professionale ed amministrativa“. Sono le parole del Presidente della Cluentina Massimiliano Marcolini per fare un pò il punto sulla questione impiantistica e mettere a tacere qualche polemica di troppo delle ultime ore sul tema: “Abbiamo avuto l’utilizzo del campo di Collevario, congiuntamente con altre società per il tramite del precedente assessore allo sport, sig. Canesin. Opportuno evidenziare che si è entrati in una struttura in stato di grande degrado complessivo e che la nostra società si è impegnata, economicamente e con il lavoro volontario dei propri dirigenti e sostenitori, a sistemare al meglio la struttura senza nulla chiedere al Comune di Macerata. Il costante impegno di questa società ha consentito, e consente tutt’ora nonostante la pandemia, di accogliere le giovani leve calcistiche nel massimo rispetto dei protocolli di sicurezza, consentendo a più di 100 bambini e relative famiglie lo svolgimento di un’attività sana ed educativa pur nel difficile momento che viviamo donando un po’ di normalità e respiro. Il custode del campo, sig. Ciarlantini, ha interrotto la propria attività per andare in pensione: da qui la necessità di provvedere all’affidamento della custodia del campo per non interrompere la preziosa attività sportiva.

Parcaroli e Sacchi

L’assessore Riccardo Sacchi, valutata positivamente quantità e qualità del lavoro svolto in termini di sicurezza e accesso all’impianto, dopo essersi confrontato con gli altri fruitori della struttura, ha deciso – saggiamente – di darci la fiducia per la custodia temporanea della stessa. Al fine di regolarizzare la questione nel perdurare dell’emergenza, l’assessorato allo sport ha deciso di affidare temporaneamente, ovvero fino al termine del corrente anno, la struttura alla nostra società sportiva per poi provvedere successivamente all’emanazione del bando” prosegue Marcolini. “Tale iniziativa consente al comune di avere la possibilità di tenere aperto il campo di Collevario regolarizzandone la gestione in un periodo limitato di tempo, cosa questa fatta diverse volte anche dalla precedente amministrazione tanto in ambito sportivo quanto in altri ambiti (p.e il Sasso d’Italia), gestione che si rivelerà peraltro economicamente vantaggiosa per il Comune – vista la riduzione dei contributi sportivi – in quanto la nostra società si accollerà gli elevati costi di gestione ordinaria per intero. Ci preme inoltre evidenziare che, già in sede di campagna elettorale, abbiamo evidenziato ad entrambi i candidati, Narciso Ricotta e Sandro Parcaroli, la carenza delle strutture sportive di Macerata (Stadio della Vittoria con fondo inutilizzabile e prossimo alla chiusura per la ristrutturazione, unico campo utilizzabile per lo svolgimento delle gare della prima squadra l’Helvia Recina, già affollato da Maceratese e Matelica Calcio e, per queste ragioni avevamo dato la nostra disponibilità ad anticipare il finanziamento diretto degli interventi straordinari che avrebbero consentito l’omologazione del campo per svolgere gli incontri della categoria “promozione”. Su questo ringraziamo sin d’ora il sindaco Parcaroli e gli assessori Sacchi e Marchiori che hanno immediatamente preso in considerazione la nostra proposta. In conclusione, riteniamo doveroso precisare anche la posizione dell’assessore Renna e del consigliere Carbonari: il primo non è più dirigente della nostra società da ben prima delle elezioni, il secondo è il nostro storico ex-presidente ma, dalle sue dimissioni di ben sette anni or sono, non ha partecipato alla vita amministrativa della Cluentina e non ricopre nessun ruolo, se non quello di essere il padre di uno dei giovani calciatori che si allenano con il nostro settore giovanile pagando
regolarmente la “retta” come tutti gli altri. A noi questo non importa, per noi sono tutti amici e, quando possibile e come cosa gradita, nostri sostenitori nonché padri dei campioncini in erba. Lo sport non ha confini né perimetri politici, è di tutti e ci deve unire, tanto più in questi difficili momenti”.

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