Marcoaldi intramontabile decide il big match: “Che soddisfazione, recupero velocissimo dopo ko al ginocchio”

SECONDA CATEGORIA – Capitano e uomo simbolo del Sarnano a 43 anni. “Mi lesionai in finale playoff, tornato in tre mesi”. Gol al Visso e primo posto. “La classifica ora conta solo per il morale”

C’è una squadra che questa settimana guarda in solitaria tutti dall’alto nel girone F di Seconda Categoria. Si tratta del Sarnano che sabato scorso ha piazzato il colpaccio di giornata espugnando Visso (ndr al primo ko stagionale in casa) nel big match di giornata, inanellando la seconda vittoria di fila con annesso clean sheet che è valsa la vetta. MVP del pomeriggio in casa biancoazzurra l’uomo simbolo e capitano Juan Sebastian Marcoaldi, che ha deciso la gara con il suo primo goal stagionale: ” È stata una partita difficile contro la squadra favorita alla vittoria finale. Ma anche noi crediamo in noi stessi e questa è stata la dimostrazione che possiamo giocarcela con tutti. È una vittoria che ci dà fiducia e consapevolezza nei nostri mezzi. Il goal è stata un enorme soddisfazione, soprattutto per come ho finito la scorsa stagione. Mi sono lesionato il ginocchio nella finale playoff. Ho avuto un recupero velocissimo e in tre mesi sono già tornato in campo. Con il mister abbiamo gestito il rientro perché poi ancora mi faccio trasportare dalla passione e dalla voglia. Sono contento per il goal, ma molto più per la vittoria. Il merito è però della squadra che ha saputo giocare queste due ultime partite difficili con unione di intenti e grinta”.

Il sempreverde bomber classe 82′ che ha compiuto 43 primavere lo scorso 3 giugno ci svela i segreti che gli permettono ancora di continuare a giocare ed essere decisivo: “Mi smuove sempre la passione e la competitività. E la dimostrazione è il fatto anche di non voler smettere dopo l’infortunio che ho avuto. Non ci sono segreti particolari se non il lavoro, i sacrifici e la voglia sempre di competere ed essere all’altezza. Il calcio è cambiato molto. È un calcio più fisico e magari meno tecnico. Se non lavori bene fisicamente non ottieni risultati. Ci sono tanti sacrifici e rinunce, a partire dal lavoro, dall’alimentazione e infine la fisioterapia e riabilitazione. Bisogna essere applicati e costanti, è questo che fa la differenza”. Una società, quella del presidente Rossini, che lo scorso anno ha iniziato un nuovo progetto tecnico. In estate la guida tecnica è stata affidata all’ex Juventus Club Tolentino Matteo Ruffini, mentre la rosa è rimasta in grande parte quella della scorsa stagione, puntellata poi da innesti di esperienza e valore: “Il presidente insieme alla società ha saputo creare un ambiente familiare. È stato creato un settore giovanile. C’è grande entusiasmo. L’obiettivo è stare in alto, ma per fare questo bisogna avere dietro una base solida e dei valori importanti. E noi abbiamo un gruppo quadrato con dei valori. La squadra all’inizio si è dovuta adattare ai cambiamenti. Siamo ripartiti da una base solida. Ora la squadra sta assorbendo le idee del mister che sa come si vince in queste categorie. Ci sta trasmettendo la sua mentalità. Si sta creando una bella coesione e alchimia anche con i tifosi che sono sempre numerosi”.

Sabato per il Sarnano, che stasera – mercoledì – sarà impegnato al Ghezzi di Gualdo nel ritorno dei sedicesimi di Coppa Marche contro il Ripe San Ginesio (ndr si riparte dal 3 a 1 in favore dei ripensi), ci sarà un altro big match contro il Caldarola che arriverà al Comunale senza vittoria dal 25 ottobre: “La classifica ora conta più per il morale. A marzo-aprile vedremo dove saremo. Sarà una partita ostica come le ultime due. Affrontiamo una squadra costruita per stare in alto. Ci vorrà grande determinazione. Faremo il massimo per cercare la vittoria, anche se non sarà facile”. In chiusura una battuta anche sui giovani: ” Alla mia età quando eravamo giovani potevi ascoltare. Adesso le cose sono cambiate. Anche noi più vecchietti dobbiamo adattarci e aprirci più al dialogo. Devo dire che i giovani che abbiamo in squadra sono tutti bravissimi ragazzi che ascoltano e assorbono i consigli. Cerco con tutta la mia esperienza che ho accomunato in questi anni di aiutarli tramandando la mia conoscenza. Cerco di trasmettere quei valori di rispetto che sono alla base dello sport”.

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