Marchigiana mette al mondo il decimo figlio con il quinto cesareo: “Caso unico in Italia”

L’intervento “da guinnes dei primati a livello mondiale” su una donna di Ascoli è stato effettuato al San Giovanni Battista di Foligno

Dà alla luce il decimo figlio sottoponendosi al quinto parto cesareo. E’ accaduto all’ospedale San Giovanni Battista di Foligno e per i medici che hanno seguito la donna, di Ascoli Piceno, si è trattato di un intervento operatorio quasi da “guinnes dei primati a livello mondiale”. “Stiamo raccontando un caso eccezionale, immagino unico in Italia e raro nel mondo”, ha spiegato Maurizio Arduini, il ginecologo del reparto di Ostetricia e ginecologia.
Raccontando che “la paziente era alla sua decima gravidanza, dopo aver già partorito nove figli, e al suo quinto taglio cesareo ad altissimo rischio per una grave patologia della placenta. Il management della gravidanza – ha aggiunto – richiedeva un particolare impegno, la donna e la bambina che portava in grembo dovevano essere sottoposte periodicamente a controlli specifici ed accurati ma tutto era reso ancora più complicato dalla distanza”.

Questi i presupposti critici dai quali si è successivamente mossa l’equipe del dottor Fabrizio Damiani, Direttore del Dipartimento Materno Infantile dell’USL Umbria 2. «Il 28 dicembre Sara viene ricoverata nel reparto di ostetricia dell’ospedale di Foligno ed il 30 dicembre è tutto pronto per l’intervento chirurgico, condotto dal dottor Fabrizio Damiani: «La complessità chirurgica dell’intervento, l’alto rischio per la madre e per il bambino, l’eccezionalità dell’evento hanno richiesto una organizzazione articolata e multidisciplinare che, oltre a noi ginecologi, ha visto protagonisti i colleghi della radiologia interventistica, i medici anestesisti, pediatri, ostetriche ed il personale della sala operatoria».
L’equipe è stata composta dai ginecologi dottor Damiani e dottor Arduini, dal dottor Maselli, radiologo interventista, dottor Carloni, anestesista, dottoressa Castellani, pediatra, e dalle ostetriche Bazzucchi, Cruciani e Pambianchi». Come auspicabile, l’intervento è andato nel migliore dei modi senza particolari rischi per la paziente e con un decorso post operatorio regolare. Miriam è nata alle ore 9.15 del 30 dicembre ed è in ottima forma.