MarchePride: niente festa al porto, ma topless al monumento ai caduti – FOTO

Cala il sipario ad Ancona sulla giornata dedicata all’orgoglio omosessuale

La sfilata del Marche Pride sarebbe dovuta finire a notte fonda al porto antico di Ancona e invece gli oltre 2000 partecipanti che hanno aderito all’iniziativa si sono dovuti accontentare di sfilare dal Monumento ai Caduti fino al centro di Ancona rinunciando alla festa in banchina. Questo perchè gli organizzatori non avevano presentato nessun piano di sicurezza come prevede la normativa in vigore. Comando della Municipale che tempo addietro aveva negato sempre per motivi di sicurezza l’utilizzo di carri allegorici. In questo caso agli organizzatori è stata data la possibilità di utilizzare un furgone aperto dove sono state posizionate delle casse per la musica con tanto di striscioni in plastica riconducibili ad alcune sigle sindacali. Nonostante i divieti e i limiti imposti, l’entusiasmo così come i personaggi piuttosto eccentrici di certo non sono mancati. A controllare il corteo dei manifestanti un cordone di polizia, mentre la viabilità è stata assicurata da una trentina di agenti della Polizia Municipale: in poche parole un terzo dell’intero comando delle Palombare ieri pomeriggio era in strada per il Marche Pride. Un corteo festoso e colorato con tanto di ballerini e ballerine che ha finito con l’attirare l’attenzione degli anconetani non tutti al corrente della natura della manifestazione. Ne sanno qualcosa un gruppo di pensionati che di ritorno dalla spiaggia del Passetto non ha potuto fare a meno di notare delle ragazze in topless sedute sulla scalinata, mentre due uomini con tanto di abito lungo e bretelline alle spalle sventolavano con orgoglio la bandiera del Marche Pride proprio alla base del Monumento ai Caduti. Fuoriprogramma a parte, non sono mancate le testimonianze di violenze, soprusi e forme di razzismo che alcuni di questi partecipanti hanno dovuto subire negli anni. Madrina della manifestazione Antonella Bellutti ex pistard, ciclista su strada e bobbista italiana già campionessa olimpica nel 1996 e nel 2000 che via Facebook aveva già confermato con un video la propria presenza assieme alla compagna.

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Giada Berdini
Author: Giada Berdini

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