Marche più sicure: l’impegno dei First Responder e dei defibrillatori

foto-Ansa Marche

Nella regione Marche, sono già più di 3.000 i First Responder registrati sull’app DAE Marche, supportati da una rete in continua espansione di oltre 2.400 defibrillatori. Di questi, circa 180 dispositivi sono situati in comuni di zone disagiate, dove circa 150 volontari sono pronti a intervenire in situazioni critiche. 

L’app DAE Marche è fondamentale per attivare i soccorsi in caso di arresto cardiaco. Integrata con il sistema sanitario regionale, consente di allertare i First Responder più vicini tramite geolocalizzazione, guidandoli verso il defibrillatore disponibile e poi al luogo dell’emergenza. 

 L’assessore alla Sanità, Paolo Calcinaro, ha dichiarato: “Con DAE Marche, stiamo costruendo un sistema di soccorso più rapido ed efficace. La tempestività è cruciale in caso di arresto cardiaco; grazie a questa integrazione, possiamo garantire interventi immediati su tutto il territorio regionale.” Ha invitato i marchigiani a scaricare l’app, registrarsi come First Responder e contribuire alla mappatura dei defibrillatori, diventando così parte di una rete che salva vite. 

Dalla sua attivazione a fine aprile 2025, l’app ha gestito 108 emergenze, con 103 First Responder che hanno accettato l’intervento in 48 casi, riuscendo a fornire assistenza immediata fino all’arrivo dei soccorsi. 

In caso di arresto cardiaco, la chiamata al 112 attiva la Centrale Operativa 118, che invia un’allerta ai First Responder più vicini tramite l’app. Con un semplice clic, il cittadino può accettare l’intervento, essere guidato al defibrillatore e iniziare le manovre rianimatorie sotto la supervisione telefonica del 118. 

Ogni anno, una persona su mille è colpita da arresto cardiaco, e intervenire nei primi minuti può aumentare fino al 70% le possibilità di sopravvivenza. Per questo motivo, la Regione invita tutti a scaricare gratuitamente l’app DAE Marche, registrarsi come First Responder e contribuire alla mappatura dei defibrillatori. L’app, sviluppata dall’Agenzia Regionale Sanitaria, valorizza il contributo di associazioni di volontariato e cittadini. Insieme possiamo fare la differenza: il futuro del primo soccorso è a portata di mano. 

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Author: redazione

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