Marche ancora in arancione: peggior dato nazionale per terapia intensiva

Dati del ministero della Salute

La Regione Marche sarà in zona arancione per un’altra settimana. A dirlo sono i dati del ministero della Salute che conta per la regione il peggior dato nazionale di ricoveri in Terapia Intensiva.

Sono 67.152 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 75.861. Le vittime sono invece 334, mentre ieri erano state 325. Sono 663.786 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 683.715. Il tasso di positività è al 10,1%, in calo rispetto all’11,1% di ieri. Sono invece 1.265 i pazienti in terapia intensiva, 57 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 100. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 16.824, ovvero 530 in meno rispetto a ieri.

Un italiano su sei ha avuto il Covid: dall’inizio della pandemia, due anni fa, sono infatti 10.089.429 i guariti. Nelle ultime 24 l’incremento è stato di 129.293. Sono invece 11.991.109 gli italiani contagiati dal Covid, secondo i dati del ministero della Salute. Gli attualmente positivi sono 1.751.125, in calo di 62.149 nelle ultime 24 ore, mentre i morti sono 150.555.

Da lunedì prossimo la Sicilia passa dall’arancione al giallo. Il Molise, invece, da zona bianca diventa gialla. Sono queste le nuove fasce di colore che, con l’ordinanza del Ministro della Salute Speranza di oggi, saranno in vigore da lunedì prossimo.

Cala intanto a 0,89 questa settimana il valore dell’indice di trasmissibilità Rt, dunque stabilizzandosi sotto la soglia di allerta dell’unità, rispetto al valore di 0,93 della scorsa settimana. In diminuzione anche il valore dell’incidenza di casi di Covid-19: questa settimana è pari a 962 casi per 100mila abitanti, rispetto a 1362 della corsa settimana. E’ quanto emerge, secondo quanto si apprende, dal monitoraggio settimanale del ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità.

L’incidenza dei casi Covid in Italia si è dimezzata in tre settimane. Solo il 21 gennaio questo valore chiave per il controllo dell’andamento dei contagi aveva toccato il suo picco con un valore piu’ che doppio a 2.011 ogni 100 mila, arrivando ora a 962. E’ la prima volta quest’anno che l’indice di incidenza, che calcola appunto il numero dei casi di Covid ogni 100 mila abitanti, scende sotto quota mille. L’ultima volta era stato il Monitoraggio Iss-Ministero della Salute del 31 dicembre a registrare il valore sotto la soglia dei mille casi, con un valore di 783.

Il monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute registra il tasso di occupazione in terapia intensiva al 13,4% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 10 febbraio) contro il 14,8% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 3 febbraio). Riduzione anche per il tasso di occupazione in aree mediche: a livello nazionale è al 26,5% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 10 febbraio) contro il 29,5% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 3 febbraio).

La maggiore occupazione di posti letto Covid nelle terapie intensive si registra questa settimana nelle Marche, con un valore pari al 23,9%. Seguono Friuli Venezia Giulia al 22,3% e Lazio al 16,1%. Per quanto riguarda i reparti di area medica, la maggiore occupazione si rileva in Abruzzo (al 37,3%), Sicilia (35,6%) e Liguria (35,5%). La più alta incidenza di casi Covid è registrata invece nella Provincia autonoma di Bolzano, con 1517,9 casi per 100mila abitanti, seguita dalle Marche (1289,1) e dal Veneto (1182).

Diminuisce il numero di nuovi casi di Covid-19 non associati a catene di trasmissione: sono 410.941 contro 553.860 della settimana precedente. La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in leggero aumento (18% contro 17% la scorsa settimana). È in diminuzione invece la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (33% contro 38%), mentre aumenta la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (48% contro 45%).

Giada Berdini
Author: Giada Berdini

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