Mangiapane al veleno: “Esonero? L’ho saputo via social. Prima ti abbracciano e poi ti cacciano”

SERIE D – L’ex tecnico del Castelfidardo: “Personaggi del genere che sono all’interno della società sono l’anti-calcio”

Non era bastato il netto 3-0 con cui il Castelfidardo aveva annichilito il Chieti. A distanza di una settimana è arrivato il ko per 2-1 a Piedimonte Matese, una sconfitta che è costata cara a Benedetto Mangiapane. “Dopo la partita stavo rientrando verso casa per poi tornare martedì per gli allenamenti quando via social leggo del mio esonero. Solo dopo la società me lo ha comunicato in maniera ufficiale, ma appena lo avevo letto non credevo ai miei occhi. La società sapeva bene le difficoltà che avevamo per affrontare il Matese, c’era una difesa da reinventare tra squalifiche e infortuni, tanto che ho messo due centrocampisti sulla linea difensiva. Nonostante questo ce la siamo lottata. Ma quello che fa più male è stato il modo in cui ho saputo dell’esonero. E’ inconcepibile che una figura come Costantino Sarnari, che raramente ho visto quotidianamente al campo se non durante le partite, dopo la vittoria col Chieti è venuto festante ad abbracciarmi e poi sette giorni dopo non abbia avuto nemmeno il coraggio di farmi una chiamata per motivarmi l’esonero“.

Anche l’arrivo di Mangiapane e dei nuovi soci a Castelfidardo, primo su tutti il nuovo direttore tecnico Massimo Massimi, non era stato accolto in maniera ottimale dai tifosi che dopo appena due partite hanno iniziato subito a intimare le loro dimissioni. “Mi verrebbe da pensare che era tutto pilotato sotto sotto da Sarnari e gli uomini a lui vicini. Probabilmente lui era abituato ad avere il giocattolo Castelfidardo tra le mani e non appena sono arrivate persone professionali che stavano per rubargli la scena ha iniziato a remare contro e non aspettava altro che una sconfitta per mandarmi mia e riappropriarsi della sua creatura”.

Rassegnazione e frustrazione nelle parole di Mangiapane. La sua avventura sulla panchina biancoverde è durata appena un mese. “Ora avrei potuto sfruttare la pausa per poter lavorare meglio sul gruppo. Ma non mi è stata data la possibilità. La domanda che pongo a loro è, perché hanno voluto sposare un nuovo progetto con nuovi soci scegliendo me per la panchina se dopo un mese tutto è saltato in aria? Una società del genere è l’anti-calcio.

Se analizzo il mio percorso da quando sono arrivato Castelfidardo – Fano sono arrivato il giovedì la squadra ha perso con un solo tiro in porta. Castelnuovomano- Castelfidardo vinciamo 1-0 e rimaniamo in 10 al 30′ del primo tempo. Castel – Vastese vincevamo pareggiano con un goal della domenica. Castelfidardo-Chieti 3-0 Mangiapane è Guardiola e Matese -Castel senza Gega, Mataloni e Morganti vengo esonerato il calcio è una cosa seria.

Società simili rovinano le carriere delle persone. Fosse successo a inizio anno che un allenatore sarebbe durato un mese, non avrebbero dato l’opportunità a quel tecnico di poter allenare nell’arco della stagione. E’ inaccettabile. E come spiegano questa decisione ai calciatori? Loro erano con me. Non è possibile che questa gente rimanga nel calcio pensando di poter fare i comodi suoi. Mi dispiace per i ragazzi e gli auguro il meglio sperando possano raggiungere i traguardi prefissati. Un ultimo saluto vorrei farlo ai tifosi che invece di prendersela con giocatori e staff tecnico dovrebbero prendersela con la società che sta facendo di tutto per non arrivare alla salvezza”.

Michele Raffa
Author: Michele Raffa

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