“Mangialardi candidato troppo debole”: l’assessore Simonella si allinea al sindaco Mancinelli

REGIONALI – Il commento sulla sconfitta del centrosinistra

L’Assessore ai Trasporti per il Comune di Ancona con delega al Porto e alle attività produttive, Ida Simonella, ha affidato alla propria pagina Facebook una riflessione circa la sconfitta elettorale di Maurizio Mangialardi allineandosi come pensiero politico a quello espresso dal sindaco Valeria Mancinelli (leggi): “Faccio gli auguri di buon lavoro al neopresidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli. E un grazie a Maurizio Mangialardi e tutti i candidati per essersi spesi in questa campagna elettorale. Resto convinta che l’analisi fatta dal sindaco di Ancona nel dopo voto sia corretta. Non era un attacco al candidato di centro sinistra per cui si è spesa, fino all’ultimo giorno di campagna elettorale, con estrema serietà. Ma continuare a mettersi le fette di prosciutto sugli occhi e a raccontare la sconfitta con le riflessioni fatte in punta di fioretto non credo serva a nulla”.

 

“Nella sinistra hanno vinto candidati per certi versi eterodossi rispetto al loro stesso partito (pensiamo a De Luca che il Pd nazionale neanche voleva candidare o ad Emiliano, sostenuto da 16 civiche). – continua l’assessore – Lo stesso Zaia è uno che va oltre, fuori lo schema della Lega. Pesa molto essere percepiti dalle persone come punti di riferimento, personalità capaci di mettersi sulla loro lunghezza d’onda, perché sentono e vivono i problemi che affrontano, perché danno l’idea di tenere in mano la situazione quando è necessario. Senza dividere la gente in steccati di destra e di sinistra. Chi ha questa storia dietro ha molte più chance di vittoria. E quella di Maurizio, pur essendo stato un ottimo sindaco, non lo era forse“.

 

“O comunque non era cosi forte da far cambiare idea rispetto alla percezione negativa sul governo regionale di centrosinistra che si era diffusa, dopo il terremoto in particolare e solo parzialmente recuperata in fase Covid.
Sulla scelta del candidato marchigiano hanno pesato tutte logiche interne di partito e nessuna riflessione vera sulle chances di vittoria. Ma oggi leggo ovunque che il PD gode di ottima salute. Mah”.

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