PROMOZIONE – Il post Rapagnano-Cluentina nelle parole dei due tecnici
Una vittoria che vale doppio quella conquistata sabato pomeriggio dalla Cluentina nello scontro diretto con il Rapagnano. Tre punti ottenuti al termine di una gara non semplice, dove Rocchi ci ha messo un paio di pezze e la rete di Roberto Mancini ha lanciato i biancorossi ad un passo ormai dal traguardo della salvezza.
“Questa vittoria ci permette sicuramente di fare un bel passo in avanti, era uno scontro diretto e dunque si tratta di un successo che pesa tantissimo per la stagione. Fa piacere vincere a Rapagnano, su un campo difficilissimo e in una situazione non semplice per noi – ammette Canesin – avevamo almeno tre o quattro giocatori scesi in campo in condizioni non ottimali. Roberto Mancini venerdì sera mi ha chiamato che era influenzato e non veniva, poi invece ha deciso la partita. Ribichini e Rocchi li abbiamo recuperati sabato mattina, però quando vuoi raggiungere l’obiettivo devi andare oltre la fatica, altrimenti non vinci né a Rapagnano, né da altre parti”.
Una vittoria nel segno di Canesin e delle scelte fatte, con i subentrati dalla panchina che hanno saputo cambiare volto alla partita ed essere determinanti per il risultato finale. “Siamo arrivati ad un punto del campionato in cui chiaramente inizia ad esserci stanchezza sia mentale che fisica. Chi entra e riesce ad avere la giusta freschezza, soprattutto mentale, come ha avuto Riccardo Marini, bravo a leggere la situazione sul calcio d’angolo e battere velocemente dando il là al gol, dimostra come la panchina sia fondamentale durante l’anno, ma ancora di più in questo momento”.
Mastica amaro invece il Rapagnano per una gara che rappresenta la fotografia della stagione rossoverde. La squadra di Garagliano gioca una buona partita, crea e spreca un paio di occasioni nitide, poi si fa sorprendere su un innocuo calcio d’angolo. Una disattenzione che costa carissimo, perchè almeno un punto contro i maceratesi avrebbe fatto davvero comodo. “Per quanto riguarda la prestazione sono contento, perché comunque abbiamo corso per tutti i novanta minuti, restando sempre dentro alla partita – commenta Garagliano – purtroppo per una disattenzione evitabilissima, siamo andati in tilt e non siamo più riusciti a giocare. Nonostante tutto abbiamo costruito nel finale un’altra buona occasione, ma anche stavolta non siamo stati bravi a finalizzare. Dobbiamo leccarci le ferite e tenerci stretta solo la prestazione”.
Rapagnano che ora deve rialzarsi in fretta, la classifica non preclude ancora nulla, ma altri passi falsi potrebbero costare caro. Sabato altra sfida insidiosa nella tana della mina vagante Corridonia. “Mentalmente i ragazzi hanno già smaltito la sconfitta ed ora si pensa solo alla prossima partita contro il Corridonia. Sappiamo di aver fatto le cose come andavano fatte, non è una sconfitta che ci rovina il percorso – ammette l’allenatore – siamo lì e sappiamo che fino all’ultimo secondo dovremo lottare, con serenità e consapevolezza”.
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