Salvi costruiva divani a Montecchio, improvvisamente a marzo tosse e febbre, i medici le hanno tentate tutte. Forse reazione allergica o un virus. L’autopsia chiarirà
Costruiva divani a Montecchio nella ditta di famiglia, da sempre. Era sposato, aveva un figlio di 20 anni. Ed è morto a causa di un malessere sconosciuto. In quattro mesi si è spento a Montecchio Thomas Salvi. Forse un virus, una reazione allergica o un batterio. I medici hanno lavorato di squadra senza riuscire ad individuare le cause di un malessere strano. Attorno a marzo le prime avvisaglie per Thomas, febbre e tosse continua. Da lì è iniziato un pellegrinaggio all’ospedale tra trasfusioni, terapie antibiotiche, tac, risonanze, asportazione della milza senza riscontrare però alcunché.
In giro per consulti da Nord a Sud della penisola, niente da fare. Così, pochi giorni fa, il cuore di Thomas Salvi ha smesso di battere: il suo corpo non riusciva più a espellere liquidi. Ora sulla salma si effettuerà l’autopsia per stabilire le cause di un decesso oscuro. In qualche modo giustificherebbe il dolore inumano provato dai familiare che hanno perso Thomas senza conoscere il perché.
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