Magnifico-Vuelle: “In questo mercato non c’è rispetto per la parola data”

Walter Magnifico

BASKET A1 – Il punto del dirigente biancorosso

Ferve ancora il mercato in casa Carpegna Prosciutto. Dopo l’acquisto dell’ala forte titolare Kwan Cheatham che ha soddisfatto i tifosi, ora mancano all’appello i due centri. Poi il roster sarà concluso. La società si muove sottotraccia e sta facendo di tutto per pescare gli uomini giusti. Per la costruzione della squadra si è puntato su fisicità e centimetri… «Sì ma non solo su questo – riflette il dirigente biancorosso Walter Magnifico -. Abbiamo preso giocatori con caratteristiche diverse che si possono completare bene con i vari quintetti e con pericolosità nel tiro da fuori, che sappiano attaccare il canestro e gestire la gara. Fisicità e altezza servono e si guarda a lunghi che diano una presenza in area importante».

Il pivot titolare americano è a un passo, forse già chiuso e sarà forte. «In questo mercato non c’è il rispetto per la parola data o l’impegno preso e ci siamo adattati a tale andazzo. Lavoriamo per concretizzare situazioni, ma finchè non c’è la firma le cose cambiano dall’oggi al domani. I tempi per concludere il roster? E’ sempre utile avere il numero più alto possibile di giocatori in ritiro ma non credo ci sarà in giro una squadra italiana o europea che possa pensare di non avere defezioni, considerati anche gli impegni con le Nazionali. Le assenze saranno all’ordine del giorno. Per noi è motivo di orgoglio avere il nostro capitano, Carlos Delfino, impegnato con l’Argentina: è un esempio per i ragazzini». Magnifico traccia l’identikit degli ultimi due tasselli. «Difficile pensare a caratteristiche alla Tyrique Jones. Servono giocatori che sappiano andare spalle a canestro, con tecnica e dinamicità perché il gioco è sviluppato molto in movimento, coach Repesa vuole lunghi che possano aprire il campo, ribaltare, correre. Profili atletici, con qualità tecnica e soluzioni tattiche per giocare palla in area. Magari ragazzi che sono già stati in Europa, sarebbe una garanzia in più ma non mi preoccuperei se fossero rookies». Il quattro Usa Cheatham ha ottime percentuali da tre e ricorda un po’ lo stesso Magnifico… «E’ un grande esecutore da tre, ha ottime percentuali tirando tanto. Io ho cominciato a concludere dall’arco negli ultimi anni di carriera, quando si trasformava un po’ il ruolo del quattro; oggi tutte le ali grandi hanno pericolosità da fuori e si avvicinano al canestro col lumicino. Cheatham lo fa – anche se meno, in proporzione – ma ha dei movimenti che possono assomigliarmi, è pratico e concreto sul giro e tiro, ha mano dolce, efficace. E’ un ottimo difensore e ha le caratteristiche che cercavamo».

E, con a moglie che ha origini italiane, potrebbe anche presto diventare un cittadino dello stivale. Con il valore di mercato che chiaramente schizzerebbe in alto.
In Serie A sono ormai solo sei le squadre da completare con meno di dieci giocatori complessivi da inserire. Intanto l’ex esterno della Vuelle Doron Lamb si è accasato a Scafati.

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