Maceratese, silenzio stampa magicamente finito: “Era importantissimo ripartire”

ECCELLENZA – E’ bastata mezza vittoria contro il Porto Sant’Elpidio ultimo per “scongelare” mister Amadio. Sull’altra sponda, affranto il vice di Palladini

Un silenzio stampa durato una manciata di giorni. Prima tutti zitti, poi è bastata mezza vittoria contro una compagine come il Porto Sant’Elpidio – che di gare ne ha perse 11 su 14 – per tornare magicamente a parlare. Ecco la strategia della Maceratese, ancora dentro ai playout ma evidentemente più serena dopo il rotondo 3-0 al Ferranti. Scongelato mister Amadio tornato di fronte ai microfoni.

“Per noi era importantissimo ripartire dopo la brutta sconfitta interna di domenica scorsa con la Forsempronese dove avevamo fatto un passettino indietro e quindi era fondamentale trovare punti qui – ha detto l’allenatore biancorosso – Sapevamo che comunque era una partita difficile perché  il Porto Sant’Elpidio nonostante la classifica che ha si è giocata sempre le partite alla pari con tutti, ottenendo anche risultati importanti. Abbiamo vinto con merito ma abbiamo commesso qualche errore di troppo soprattutto nel primo tempo che bisogna per forza cercare di eliminare se vogliamo proseguire su un percorso di recupero”.

De Iulis? Ha fatto solo un allenamento con noi. Oggi c’era spazio e ha fatto un quarto d’ora. Per quanto riguarda il mercato la società sta lavorando mi fido pienamente del suo operato. In settimana potrebbero esserci anche delle novità. Con il Marina sarà una partita importante in termine di classifica ma anche perché dobbiamo cercare di sfatare questo tabù Helvia Recina che per il momento ci sta un po’ pesando sul groppone”.

Affranto, invece, il vice di Palladini Gigi Voltattorni, secondo allenatore del Porto Sant’Elpidio. “La partita si può commentare pochissimo per quanto riguarda la nostra squadra, la Maceratese è stata superiore in tutte le parti del campo sia come gioco, volontà e agonismo. Purtroppo sono tutte cose che ci mancano forse perché siamo giovani o forse per una questione di carattere e che ci penalizzano puntualmente e oggi è stato l’esempio lampante perché se non mettiamo in campo quell’ardore e quella voglia di fare più dell’avversario alla fine rimediamo queste figure”.

“Stiamo provando a crescere però oggi abbiamo dimostrato di avere tanti limiti anche strutturali – ha continuato -. Cercheremo di fare di più anche se la situazione comincia ad essere complicata. Titone sicuramente potrà dare una mano ma non possiamo lasciarlo solo, oggi la cosa più preoccupante che ho visto dalla panchina è stata l’ansia e la paura che non è stata trasformata in quella voglia di combattere su ogni pallone. La sconfitta in questo momento ci butta giù, è ovvio che proveremo a reagire ma la sconfitta di oggi è stata meritatissima perché la Maceratese ci ha massacrato se mi permettete il termine”.

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