Maceratese, mercato riparazione decisivo: De Cesare, Diemè e squadra solida

La Maceratese festeggia

PROMOZIONE – I biancorossi hanno cambiato marcia: ci aspetta un finale di stagione mozzafiato

La Maceratese ha cambiato marcia. Questo è un dato oggettivo. Ma andiamo a capire meglio nello specifico i motivi maggiori. Il mercato di riparazione ha raddrizzato una squadra costruita male. Mastronunzio e Tittarelli non potevano coesistere insieme per medesime caratteristiche e alla fine a marzo è arrivata la dolorosa, e scorretta a mercato chiuso, decisione di privarsi dell’ex Ancona.

I due tasselli decisivi in entrata sono stati Diemè e De Cesare. Pur non essendo un esterno d’attacco, Diemè riesce a correre a velocità doppia degli avversari e crea sempre grandissimi problemi a tutti. Anche ieri a Chiesanuova è stato tra i migliori. De Cesare è invece il regista che mancava: leader dentro e fuori dal campo e giocatore di categoria superiore per qualità e testa. Non è un caso che dopo poche settimane dal suo arrivo De Cesare abbia già guadagnato i gradi di capitano: un giocatore con grandi capacità tecniche, tattiche e che riesce a guidare i compagni durante tutto l’arco del confronto.

Santarelli tra i pali è cresciuto e adesso garantisce maggiore affidabilità. In difesa i centrali Lapi e Armellini sono molto forti e costituiscono un autentico muro. Zandri e Massini fanno il loro buon compito sugli esterni e come reparto difensivo sicuramente anche nella gara di ieri si è vista una netta crescita. In mediana cresce Giaccaglia (anche se ieri ha sciupato una ghiotta chance) e davanti Ripa e Tittarelli danno sempre garanzie. Insomma, il rush finale di stagione si fa davvero interessante. Con le prime tre nel giro di cinque punti può ancora succedere di tutto sia per la vittoria finale che per i piazzamenti al secondo e terzo posto. E all’ultima giornata c’è Monturano-Maceratese: ah, che bella cosa che è il calcio!

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