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Maceratese, Marinelli fa chiarezza: “Meravigliato dalla decisione della società, risultati in linea per l’Eccellenza”

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Daniele Marinelli

CALCIO – L’ex allenatore biancorosso: “Se da questo momento in poi arriveranno i tanto attesi rinforzi sarebbe un grave insulto a tutti i tifosi biancorossi”

di Andrea Busiello

A  ventiquattr’ore dall’esonero come tecnico della Maceratese, Daniele Marinelli intende far chiarezza su quanto accaduto in questi mesi alla guida dei biancorossi. “Innanzitutto volevo ringraziare tutti i tifosi, ho avuto la fortuna di guidare e vincere il derby contro la Civitanovese da allenatore della Maceratese. E’ stato un qualcosa di spettacolare. Un altro grazie lo voglio rivolgere alle persone che mi sono state accanto in questa avventura, così come ai giocatori. Tutti insieme abbiamo dato il 110% per la causa biancorossa. I numeri con me sulla panchina della Maceratese parlano chiaro: sei punti dall’Atletico Ascoli primo in classifica, a più otto sulla quinta con una media inglese di +1. Come se non bastasse, anche 12 punti in più rispetto alla scorsa stagione. Attualmente la Maceratese ha quattro punti in più del Valdichienti che ha vinto l’ultimo campionato di Promozione. La mia posizione è stata messa in discussione per la prima volta dopo la partita di Monterubbiano, in quel frangente avevamo il miglior attacco del girone B.

Con me alla guida – prosegue Marinelli – i numeri sono stati straordinari, ho retto e totalizzato questo score in una situazione che era impossibile da reggere. Jachetta? Su di lui primi malumori già dalla terza giornata, quando invece Luca era un vero e proprio leader all’interno di uno spogliatoio che man mano diventava sempre più compatto. Il vero caso Jachetta è scoppiato con l’attuale dg Vissani e la sua cessione è stata solo una decisione societaria. Poco prima dell’apertura del mercato era arrivato già Gabaldi e la dirigenza mi aveva rassicurato che non sarebbe andato via nessuno. Ho avuto garanzie dal presidente Crocioni, poi invece, al primo giorno di mercato, Jachetta via. Ci siamo inventati anche anche il portiere, Giustozzi era il terzo nella scala gerarchica di quel delicato ruolo. In sede di mercato la rosa andava rinforzata con un difensore centrale, un centrocampista e soprattutto era da migliorare il pacchetto under.

Col mercato ancora aperto, il ds Proculo aveva promesso tre colpi di categoria superiore, poi non so per quale motivo il tutto non è andato a buon fine. Ad oggi la squadra, se al completo, è da finale playoff ma anche idonea a vincere il campionato. Dal canto mio, ho pensato solo a lavorare e a fare bene. Dalla società, già da novembre, mi veniva additato che non garantivo un gioco eccelso, forse si attendeva che la squadra stesse al primo posto, un qualcosa che al momento non è possibile. Per l’obiettivo Eccellenza invece, siamo in perfetta linea com’era previsto nella programmazione. Infatti, nella giornata di ieri, sono rimasto meravigliato dalla decisione presa dalla società. A noi serviva solo serenità, ma questa mancava già da settembre, quando abbiamo iniziato praticamente.

Si è arrivati addirittura a mettere in discussione più volte massaggiatore e secondo allenatore. Abbiamo lavorato in condizioni difficili, nonostante l’armonia col gruppo fosse bellissima. Non nego che in più di una circostanza si è presentata l’idea di dare le dimissioni”.

“Dal mercato – sottolinea l’ex allenatore della Maceratese –  avevo avuto rassicurazioni dalla società, ma mi è rimasta solo tanta amarezza. Sconfitta con il Monticelli? La squadra non era scesa in campo per degli episodi strani, su tutti il caso Jachetta. Proculo aveva tre giocatori tra le mani, ma la società ha preferito fare altre scelte, su tutti Adami e Perfetti. Con il ds ho avuto degli alti e bassi in questi mesi”.

Il futuro della Maceratese resta caro a Daniele Marinelli. “Se da questo momento in poi arriveranno i tanto attesi rinforzi, sarebbe un grave insulto a tutti i tifosi biancorossi in quanto tutto ciò sarebbe potuto avvenire anche prima quando ero ancora io l’allenatore”.

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