Maceratese e Civitanovese divise, vendette sportive rimandate

Matias Miramontes

PROMOZIONE – Marino (squalificato due giornate) e Miramontes si sono lasciati malissimo col club rossoblu

di Aldo Caporaletti

Con tutta probabilità la decisione del Comitato Regionale Figc – che nel gennaio 2021
rinnoverà (si spera, davvero) i propri i vertici – di dare vita a tre gironi di Promozione, e perciò alla separazione in due raggruppamenti di Maceratese e Civitanovese, ha spiazzato qualcuno che sognava “vendette”, sportive ovviamente.

La Rata di patron Crocioni che giocherà nel girone B – con formazioni maceratesi e anconetane – ha in organico una buona fetta di ex della Civitanovese, a cominciare dal tecnico Francesco Nocera. Tra i giocatori la bellezza di 8 ex rossoblu, di cui ben 7 argentini (Marino, Micucci, Vechiarello, Miramontes, Perez, Carrion e Ruibal). L’impossibilità perciò del confronto diretto, nell’attesissimo derby (che non si disputerà nemmemo in Coppa Italia)
tra le due storiche compagini del calcio maceratese, avrà lasciato “l’amaro in bocca” a qualcuno, che aveva in animo di rivalersi con l’ex società, oltre che ai rispettivi cassieri privati degli incassi.

Matias Miramontes

E’ evidente che il “fattore A” (albiceleste), data la cospicua presenza di giocatori argentini scelti dal tecnico biancorosso (che nel mercato estivo ha vestito anche i panni di Ds), condizionerà il campionato della Maceratese, che è in un “girone di ferro” e si troverà contro, oltre alla favorita Osimana, squadre tecnicamente ben attrezzate come Loreto e Chiesanuova.

Mister Nocera, uomo dalla forte personalità, dovrà essere bravo (non abbiamo dubbi) a gestire il “gruppo argentino” in cui, oltre ad elementi dediti alla sola applicazione sul campo, si segnalano profili “calienti”, che già alla Civitanovese hanno creato problemi e verso cui la società ha agito con determinazione. E’ il caso del difensore Marino (una fortuna per lui se partisse titolare alla Rata), finito fuori rosa e poi ceduto alla Filottranese.

Ha scaricato tutta la sua acredine sui social, fino ad indurre la società di patron Profili a denunciarlo alla Procura Federale, che gli ha comminato due giornate di squalifica. Nella stessa direzione si è immesso un altro argentino, Miramontes, giocatore a conclusione
di carriera, che nel nostro Paese ha militato per diverse annate in formazioni professionistiche.

L’attacco di Miramontes a De Filippis dell’epoca

Ricordiamo il comportamento della scorsa stagione alla Civitanovese quando, al volgere del girone d’andata, da capitano, pensò di attaccare su Facebook l’allenatore De Filippis (ora alla guida del Fondi, Prima Categoria laziale). Dette dell’incompetente al tecnico, osservando polemicamente che aveva in mano una squadra che era “una Ferrari che guidava come una Panda”. Inoltre, confessò di non gradire che gli venisse indicato “cosa fare in campo” (l’allenatore che ci sta a fare?).
Al mercato del dicembre 2019 venne trasferito all’Osimana e quest’estate è passato alla Maceratese.

Prima dell’inizio del campionato è tornato ad attaccare la Civitanovese (leggi), che l’aveva smentito, sugli
“stipendi non pagati”. Pronta per lui, come già per Marino, una denuncia alla Procura Federale.

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