Macerata si dichiara antifascista e promuove atti di ribellione e disobbedienza

Manifesti choc nel centro della città; c’è anche il logo del comune, forse usato impropriamente e senza dovute autorizzazioni

Piccoli manifesti con tanto di logo del Comune di Macerata (impropriamente usato da chi non ne ha titolo?) sono comparsi in questi giorni nel centro del capoluogo di provincia. Il testo è di quelli destinati a far discutere: “ATTENZIONE: questo comune suole compiere atti di estemporanea ribellione alle politiche fasciste messe in atto dal governo centrale. Per questo motivo potrebbe capitarvi di incorrere in perquisizioni improvvise e fulminei interrogatori in cui vi si chiederà di confessare di essere rivoluzionari. Il Comune vi prega di esserlo”. Decisamente troppo per una città che fa i conti con continui episodi di violenza e che porta addosso le cicatrici, profonde e incancellabili, dell’omicidio di Pamela Mastropietro e del raid xenofobo di Luca Traini. Una città che avrebbe, di fatto, bisogno di moderazione e che, invece, non sembra in grado di trovare la capacità di emarginare gli estremismi.

Per questo, laddove come probabile, il logo del Comune dovesse essere stato utilizzato senza le dovute autorizzazioni, in molti chiedono all’amministrazione di prendere provvedimenti immediati.

Giada Berdini
Author: Giada Berdini

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