Macerata-Matelica ai dettagli con la condizione futura di chiamarsi Maceratese

Riccardo Sacchi e Sandro Parcaroli

CALCIO – Le trattative proseguono e le volontà sembrano comuni

Da rumors sembrerebbe che l’amministrazione di Macerata stia sposando il progetto Canil mettendosi fortemente a disposizione della dirigenza del Matelica, tuttavia sembrerebbe esserci una condizione principe e indefettibile posta dall’amministrazione comunale di Macerata verso il progetto Macerata-Matelica in procinto di partire: quella per cui ci sia intenzione chiara di assumere il titolo della SS Maceratese 1922 a breve o medio termine.

La strada sembra ben tracciata e le trattative sono praticamente ai dettagli stando ai rumors. La volontà è comune: da un lato Patron Canil e soci che vorrebbero continuare un grande percorso di crescita e dall’altro lato Macerata che non vede l’ora di accogliere il gruppo matelicese a braccia aperte. In tutto questo anche l’amministrazione maceratese sembrerebbe propensa ad aiutare per raggiungere la realizzione del progetto.

Nel primo anno il nome sarebbe Macerata-Matelica ma poi dalle stagioni successive il Comune avrebbe chiesto di poter far tornare in auge il titolo Maceratese. Dopo il momento della ragione sarà importante dare il giusto spazio al cuore per soddisfare gli sportivi biancorossi che vorrebbero riveder fiorire i colori della squadra della propria città.

Mauro Canil a colloquio con Riccardo Sacchi

Chiaramente Canil è legatissimo al suo territorio e non vorrebbe tradire il proprio popolo ma è pur vero che per un progetto importante l’unica destinazione provinciale plausibile è Macerata. E tutti stanno remando dalla stessa parte. E’ pur vero che i discorsi da affrontare sono di varia natura e non è semplicisissimo chiudere un accordo in poco tempo, in considerazione che in mezzo al tavolo non c’è solo la prima squadra ma tutto il settore giovanile. L’amministrazione maceratese si è resa disponibile a mettere un tappeto rosso all’entrata in città di un imprenditore di grandissimo prestigio come Mauro Canil, che nel corso degli anni ha dimostrato di saperci fare anche nel mondo del calcio.

La tavola è apparecchiata, mancano pochi dettagli prima di poter iniziare il matrimonio tra Canil e il suo gruppo da una parte e la città di Macerata dall’altra che non vedrebbe l’ora di tornare ad avere una squadra di cui andare fieri in giro per la regione e l’Italia.

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