Macerata “in amore” per Matteo Salvini

Duetto sul palco con Sandro Parcaroli

di Maurizio Verdenelli

Il Capitano ‘incorona’ il candidato Sandro “futuro sindaco di Macerata” (e’ il vaticinio).
Sul palco avviene questa scena. Salvini: “Sei sicuro?”. Parcaroli: “Sì, ma tu mi stai vicino?”. Salvini: “Conta su di me ed io conto su te. E conta su loro, tutti vicesindaci”. E piazza Mazzini ‘esplode’ al coro da ‘Olimpico’ per il capitano. “Matteo, Matteo, Matteo”. In delirio, nelle prime fila sin dal primo pomeriggio come in attesa di Vasco Rossi, le Salvini’s Girls. E’ il battesimo atteso per Parcaroli In attesa anch’egli da molto, porta all’occhiello il distintivo in oro della Lega. “Gli ho telefonato piu’ volte” ricorda Matteo “chiedendogli se fosse davvero di metterci la faccia, lui che non ha bisogno di poltrone.

E Sandro mi ha sempre risposto: lo faccio per amore solo per amore“. Parcaroli si emoziona un’altra volta, la prima quando l’aveva presentato alla folla di piazza Mazzini, l’on. Tullio Patassini annunciando l’arrivo prossimo (mica tanto) di Matteo alla folla impaziente e scatenando il coro femminile delle donne leghiste. Che poi in particolare hanno tributato l’applauso piu’ caloroso ad Anna Menghi, in maglietta azzurra griffata (Libereremo le Marche) ultima candidata sindaco del Carroccio nel capoluogo. Una passerella sul palco con il commissario regionale Riccardo Marchetti come Pippo Baudo, a leggere nomi e curricula di tutti i candidati alla Regione regionale presente il candidato governatore Francesco Acquaroli. Passerella interrotta (poi ripresa) al nome della fermana Daniela Tisi dall’arrivo atteso del lider maximo.

Sul palco, il primo pensiero del Capitano alla vista della piazza piena è stato per il processo il 3 ottobre a Catania: “Con voi che idealmente mi accompagnate, saro’ piu’ confortato”. Un refrain che accompagna l’infuocato intervento di Salvini (mezzora circa) e lo chiude: “Viva Macerata, viva le Marche, viva l’Italia. Vinceremo anche qui ed allora andro’ a Catania con animo ancor sollevato e, sempre, la schiena dritta”.

Con l’attacco alla ministra Azzolina (“stabilizzata oggi come dirigente scolastico insieme con altri 400”), a Toninelli (“lo vedremo In questa piazza con monopattino elettrico”), la critica a Mes e Recovery Fund, la proposta di riattivare il servizio militare obbligatorio, la ‘dichiarazione di guerra’ contro chi vorra’ ripristinare leggi Fornero ed affini, ci sono pure nel discorso di Salvini a Macerata tutte le impressioni del suo viaggio nelle Marche iniziato in Abruzzo concluso dopo Appignano e il capoluogo a Senigallia.

Dice il segretario della Lega, tra le ovazioni: “Altro che tedesch! Gli artigiani marchigiani battono tutti”. “Questa meravigliosa regione non e’ stata valorizzata e vogliamo parlare di infrastrutture? Per attraversarla ci vogliono 4 ore di autostrada, sempre in manutenzione!”. Su Macerata: “Viene ricordata da chi non la conosce per quei terribili casi. Non deve essere più cosi’: i giardinetti devono essere di anziani, mamme e bambini, non di tossici, pusher”. Su immigrazione: “Solidali, generosi, ma non fessi. E non e’ questione di colore di pelle. Ma c’è chi scappa dalla guerra con cagnolino, magliettina, cappellino e scarpe da tennis. Tutti giovanotti…”.

Rivela anche un incoraggiante che vede in vantaggio nelle Marche la coalizione di centro destra con la Lega primo partito. Poi un consiglio per i militanti: “Mancano 45 giorni all’ora X scegliete un indeciso al giorno e convincetelo”. Parola del Capitano.

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