L’Urbania ammaina una bandiera, Renghi: “Arrivato da bambino, esco da uomo”

L’addio del difensore biancorosso dopo 25 anni

L’Urbania ammaina una bandiera. Non vestirà più i colori biancorossi il difensore Cristian Renghi, la cui ultima partita è stata disputata sabato contro l’Osimo Stazione, piegato per 2-1. Saluta la squadra del suo cuore dopo tre vittorie consecutive il capitano, convocato per la prima volta nel 2008 in prima squadra dopo l’intera trafila nel settore giovanile, debuttando nella Coppa Italia della stagione successiva contro l’Urbino. In tutto fanno quattordici stagioni più l’attuale, lasciata quasi a metà, per Renghi, giocatore più presente nella storia durantina con oltre 400 gare disputate.

La decisione condivisa dalle due parti priverà la rosa di Omiccioli del suo elemento di riferimento, in grado di dirigere la difesa e di guidare i giovani, e porterà Renghi in un’altra destinazione che sarà con ogni probabilità la Falco Acqualagna, già ricca di individualità di spicco come Cazzola ed Emiliano Bartoli e decisa a inseguire il sogno della Promozione. Il saluto del capitano alla sua amata squadra è stato affidato ai social. “Venticinque anni con la maglia biancorossa – ha scritto il difensore – da giocatore, ma anche da allenatore e capitano. Sono arrivato da bambino e ne esco da uomo, in un modo diverso da come l’avevo immaginato, certo, ma orgoglioso della mia storia e consapevole che chi deve sapere, sa! Grazie a tutti quelli che ne hanno fatto parte, agli amici, ai compagni, agli avversari e ai tifosi. Spero che a ognuno di voi sia arrivata la mia passione per questo meraviglioso gioco e i valori che esso possiede che vengono prima di ogni vittoria o sconfitta”.

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