“Lupo era un amico vero, leale e protettivo”

Saracini

Paolo Pettinari, uno dei fedelissimi della tifoseria dell’Osimana, ricorda Samuele Saracini: “E’ stato fondatore e leader dell’Armata Ultrà”

di Tommaso Bocci

È venuto a mancare all’età di 53 anni Samuele Saracini (leggi), personalità di spicco osimana, volontario della Croce Verde di Castelfidardo e conosciuto dagli amanti dello sport come colonna portante dell’Armata Ultrà Osimo. Proprio uno dei fedelissimi della tifoseria giallorossa Paolo Pettinari, detto Gimmy, ci ha rilasciato delle dichiarazioni in merito per permettere a tutti di rievocare, di informare e di fissare nel tempo il ricordo del loro eterno compagno “Lupo”. “Samuele, detto Lele, per tutti noi era il ‘Lupo’, fondatore e leader dell’Armata Ultrà, nata nel 1991, figura di riferimento per le nuove leve della curva, data la sua forza ed il suo temperamento poteva incutere un certo timore ma per noi che ci siamo cresciuti insieme era un amico vero, leale, protettivo e mai avrebbe lasciato indietro un ragazzo del gruppo in difficoltà. Lavoratore instancabile sia nella vita, sia nelle sue passioni, a testimoniarlo le varie coreografie realizzate anche a sostegno della Robur Basket, a seguito del fallimento dell’Osimana.”

Lo striscione dei tifosi per Saracini


E continua con una storia su una di queste “Un aneddoto che ricordo ancora con grande emozione, entrato nella storia della nostra città, è stato in occasione della finale play-off disputata dalla Robur in gara 2 contro Sassari, nell’anno della storica promozione in serie A (Legadue) nel 2002. Abbiamo passato un’intera settimana, giorno e notte all’allestimento di quella che è stata la nostra più bella coreografia mai realizzata. La nostra curva si è trasformata in una galassia stellata, con i pianeti (B2 – B1 – A2) a rappresentare le tre storiche promozioni del compianto coach Alessio Baldinelli, a cui Samuele era molto legato. In quella occasione il Lupo, vestito da astronauta, partì su un razzo spaziale alla conquista del pianeta A2, per poi uscire e piantare su di esso la bandiera con lo stemma della Robur. Ci fu un finale epico, non previsto nella coreografia, Samuele lievitò in aria camminando sopra le teste delle persone, stipate come non mai nella nostra curva e fortunatamente fu bloccato dai ragazzi della balaustra prima che terminasse il suo volo sul parquet del Palabellini. Questo era il Lupo Saracini, prendere o lasciare”. Infine, dichiara le intenzioni della curva che sarà presente al funerale di Samuele lunedì 18 marzo alle 10:30 nella Chiesa di S. Agostino “per salutare il Lupo, verrà esposto lo storico striscione dell’Armata Ultrà, un degno tributo per ricordare le sue gesta e per ritrovarci fianco a fianco nel ricordo delle tante avventure, trasferte e nottate insonni passate insieme”.

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