Lupo avvistato alle porte di San Severino Marche

(Foto d'archivio)

La costante desertificazione post sisma delle aree interne sta producendo il graduale avvicinamento ai piu’ grossi centri abitati della provincia anche di questi animali in cerca di cibo

di Maurizio Verdenelli

Giovane, potente, argenteo e scintillante sotto la luna di mezzanotte, ieri il lupo avanzava con grandi balzi. Alle porte di San Severino Marche l’ho avvistato lungo la strada per Parolito (dove con cinghiali, ricci, volpi ed una volta caprioli dell’ex allevamento) poco dopo il ponte ferroviario di San Bartolomeoi. Pochi secondi per vederlo sopraggiungere e balzare oltre il cofano anteriore dell’auto e scomparire dall’altra parte della stradina da poco asfaltata, nella fitta boscaglia in direzione del capoluogo.

Un incontro che resta negli occhi. Difficilissimo da rinvenire in liberta’ fino a poco meno di dieci anni fa quando due branchi furono avvistati sulla neve di un capodanno a Colfiorito dalla fotografa naturalistica Federica Santoni. Poi man mano, a causa della desertificazione post sisma delle aree interne, lupi apparvero sopra Muccia vicino ad abitazioni isolate e all’Eremo del Beato Rizzerio.
Le foto a lungo hanno fatto compagnia agli uomini di Anas e sic. Quadrilatero -impegnati nel gran cantiere della superstrada Valdichienti inaugurata da Matteo Renzi il 28 luglio 2016- al quartier generale di Colfiorito.
Altri avvistamenti recenti sono a testimoniare il progressivo avvicinamento ‘dell’animale dei boschi’all’Adriatico. Come quello di ieri a mezzanotte poco prima di San Severino Marche.

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