L’undicesima vittima dell’alluvione è il bibliotecario Michele: aveva 47 anni

Mancano all’appello il piccolo Mattia e la 56enne Brunella Chiù

Sale a 11 il numero delle vittime dell’alluvione che ha interessato l’entroterra senigalliese tra la notte di giovedì e venerdì. E’ stato identificato poco fa un’altra vittima e si tratta di uno dei tre dispersi.

Michele Bomprezzi, il 47enne del quale non si avevano più notizie dopo il nubifragio. Era stata ritrovata ieri la sua auto, una Opel Corsa, sul fiume Misa nell’arceviese. Michele lavorava come bibliotecario per la Cooperativa Le Macchine Celibi ed era impiegato nella gestione della biblioteca e punto informagiovani del comune di Cupramontana, della Biblioteca del comune di Mergo, della biblioteca e del punto informagiovani di Staffolo. 

Sgomento e tanto dolore dalle tante piccole comunità dell’entroterra per la sua scomparsa. Tutti lo ricordano come una persona di spiccata umanità, molto gentile e disponibile con tutti. “In ansia da quel maledetto giorno dell’alluvione, i tuoi ultimi messaggi attorno alle 19.00, appena prima di chiudere la biblioteca e tornare a casascrive Patriziala strada diventata fango, acqua, detriti. Non ti abbiamo mai ringraziato abbastanza, dolce Michele, per la dedizione, la gentilezza, il buon cuore. Sei la gioia di chi ti ha conosciuto. Ogni volta che varcherò la soglia di una libreria, di una biblioteca, e sfoglierò un libro, so che tu sarai lì, impigliato fra le pagine. Addio, Michele, tante piccole comunità già piangono per te”.

Era conosciuto anche ad Arcevia, dove aveva lavorato precedentemente e vissuto, ma anche perché fratello dell’ex sindaco di Arcevia Andrea Bomprezzi.

Dopo la tragica notizia, anche il Comune di Cupramontana esprime il cordoglio per Michele. “Purtroppo al dolore per l’intera comunità messa alla prova per gli eventi degli ultimi giorni si aggiunge un dolore più forte che toglie il fiato a tanti di noi: la scomparsa di Michele – scrive la vicesindaca  Stefania Sorana – fino alla fine abbiamo tutti sperato di ricevere una notizia positiva, ma la furia della tempesta ci ha privato di ogni speranza. Non è facile descrivere un animo sensibile, generoso, onesto ed educato come quello di Michele. Un ragazzo legato al suo lavoro, ai suoi libri e a tutti noi che gli giravamo intorno, grazie alla nostra biblioteca. Passare a fargli un saluto era un piacere che veniva sempre alimentato dal suo sorriso, dalla sua accoglienza. Esprimo alla famiglia di Michele, da parte mia, del Sindaco, di tutta l’amministrazione comunale e della comunità cuprense tutto il nostro cordoglio per questa terribile scomparsa e ci stringiamo per un abbraccio sincero”.

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