Lunano in Paradisi, Germinale sorriso dolce-amaro: mister Omiccioli battuto dai suoi ex giocatori

Il fanese Zandri esulta con il suo mister Manfredini – fotogallery Tommaso Giancarli

PROMOZIONE – Ennesimo alloro per tanti calciatori, Mimmo beccato dal pubblico non comprende. All’Alma Fano resta la finale playoff

Hanno spinto un anno intero come due forsennate. Lo testimoniano i 70 punti necessari per vincerlo, questo campionato. Una corsa a due terminata come la logica del calcio ha voluto. Il traguardo dell’Eccellenza lo ha tagliato per primo il Lunano (+4 a una giornata dal termine), la lepre che era stata sempre davanti, nonostante l’Alma Fano non avesse mai mollato di un centimetro.

La corsa del Lunano sotto i tifosi

E’ finita così, col pareggio dei pesaresi sul campo dei rivali, una cornice di pubblico da Serie C prestata alla Promozione (RILEGGI LA CRONACA DEL MATCH). Pesaresi raggiunti nel finale (1-1) ma irraggiungibili in classifica. E’ finita con l’ennesimo gol a tempo scaduto siglato dell’Alma sotto la propria curva, ma stavolta Gucci non è bastato. E’ finita, soprattutto, con la festa di una squadra moderna come il Lunano pur essendo talvolta vecchiotta per età-media. Ieri mister Manfredini ha schierato sei ultra-trentacinquenni in contemporanea, puntando sullo spessore umano e sull’esperienza per non tremare nello scontro diretto. Ha avuto ragione. E se non fa più notizia l’ennesimo campionato vinto di fila del centrocampista classe ’91 Paradisi (Vigor Senigallia, Urbania tramite playoff, Matelica, Jesina, e ora Lunano), la sorpresa è stata rappresentata dalla titolarità dal totem Domenico Germinale.

Paradisi e Mattioli
Germinale e Saponaro a duello

Nelle Marche Germinale era arrivato proprio per piazzare le tende a Fano e per salvare l’Alma Juventus in quella Lega Pro 2016-2017 (storia nella storia: Mimmo arrivò a gennaio mentre Gucci se ne andava): Germinale al Mancini siglò 14 reti decisive in un anno e mezzo, ergendosi a simbolo. Il pubblico, però, ieri l’ha dimenticato. Il quasi 39enne, va detto, è stato uno dei migliori in campo cogliendo un palo su punizione nel primo tempo, conquistandosi d’astuzia falli in quantità industriale, lottando come un leone spalla a spalla con difensori di vent’anni più giovani. Manfredini d’altronde lo aveva scelto per questo. Sarebbe stata una gara sporca, spigolosa, tesa. Poche trame e tanta garra. Germinale ha fatto valere tutti i suoi chili e lo stadio Mancini ha ingaggiato con lui una battaglia sportiva: fischi, epiteti, frasi non carine. E’ il prezzo da pagare dopo tanto amore. Mimmo ha scosso la testa, ha sorriso in modo amaro, ha festeggiato e poi è stato beccato pure a fine partita da un tifoso che stava ripiegando uno striscione sotto la curva granata. “Germinale vai ad esultare da un’altra parte…”, gli ha urlato mentre il bomber era ancora in mezzo al campo in uno stadio svuotato. “Io qui ho dato la vita, hai la memoria corta”, la risposta di Mimmo. Diplomatico e vincente.

Beninati festeggia dopo la rete

Da un fanese acquisito a un fanese di nascita. Ha trionfato pure il vero fanese del Lunano, quel “Dado” Zandri che, a proposito di campionati vinti, non è secondo a nessuno. A memoria, vanno ricordati i salti di categoria con Atletico Gallo, Atletico Alma, Maceratese, Jesina. Era stato accostato all’Alma in estate, quando in realtà il telefono non squillava mai seriamente. Così se lo accaparrò il Lunano, per fargli fare il jolly totale. Zandri può fare di tutto. Il terzino, l’esterno, la mezzala. Omiccioli d’altronde lo sa: i due avevano trionfato dodici mesi fa a Jesi assieme a Paradisi. Stavolta se lo è ritrovato nei due di centrocampo nel 3-4-3 “manfrediniano” dai ruoli interscambiabili. E’ stata pure l’apoteosi per il classe ’87 Gabriel Bosoi: il romeno nel suo paese giocava nei professionisti, è arrivato in Italia ed è diventato figlio di Lunano. A dispetto dell’età, anche lui titolare nella partitissima, per applicarsi sulla destra come un soldatino. Cosa dire degli altri… Il portiere Andreani ha parato da campione ritardando il pareggio – che istinto su Sartori -, il fluidificante Beninati ha rischiato (supportabile comunque il giallo e non il rosso a inizio partita per aver steso Sartori quando c’erano ancora 35 metri da percorrere) e poi ha segnato il vantaggio in modo sporco, e Nobili? Jack è un altro con un curriculum che pesa, il classe ’89 si è messo a fare il braccetto della difesa a tre e oggi si siederà sul divano per tifare il fratello minore Andrea, capitano del K-Sport che proverà ad imitarlo nella categoria superiore.

E Temellini al centro della difesa? Ripescato da Manfredini nel momento opportuno l’over che, d’altronde, era stato preso dall’Eccellenza per sostituire capitan Mazzoli, un altro dalla storia particolarissima: a Lunano Mazzoli ha vinto due campionati costruendoseli, ma senza poterli festeggiare a causa di brutti infortuni. Il sorriso però batte anche il dolore.

Mister Manfredini

E’ finita dunque con Pippo Pagliardini in trionfo (per stavolta prime pagine agli altri). Lui, Paradisi, Zandri e Temellini hanno dato un dispiacere a Omiccioli, il loro ex tecnico al fianco del quale in passato avevano vinto. Il tecnico granata, comunque, ha poco da rimproverarsi ed anzi l’Eccellenza è ancora lì a portata di mano, per festeggiare tra qualche settimana e raggiungere il Lunano: bisognerà vincere la finalissima playoff contro una tra Aurora Treia e Azzurra Colli. A patto che nel Fano ci sia meno nervosismo e più lucidità. E’ un Fano dalle grandi individualità – Fontana, Omiccioli junior, Pierpaoli, Gucci, Sartori – ma se pure uno come Omiccioli-figlio – mancino prelibato e ragazzo posato – pronti via a 39 anni perde le staffe con l’arbitro non è un buon segnale. E se uno come Sartori si incaponisce e fatica ad entrare in partita accade che il 50% delle azioni offensive si dissolvono. Rimane Pierpaoli, sempre pericoloso sotto porta, rimane Gucci, che magari non lo vedi per un po’ e poi la butta dentro. Come ai tempi della Serie D. La vera scossa, comunque, l’aveva data Nicola Palazzi quando era entrato a pochi minuti dal termine. Colpo sotto per il pari annullato di Pierpaoli, ottimo cross per lo stacco di Gucci. Era il 97′, era troppo tardi.

La formazione del Fano
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