L’ultimo strano mese di Trombetta: “Avrei firmato per l’Anconitana in dieci minuti”

Cristian Trombetta, neo difensore del Chiesanuova

PROMOZIONE – Il neo difensore del Chiesanuova: “Bonvecchi mi ha fortemente voluto, ad Ancona mi hanno proposto di andare in prova”

Sono felicissimo di iniziare questa nuova avventura al Chiesanuova. Il presidente Bonvecchi mi ha voluto a tutti i costi e mi ha fatto sentire molto importante: sono davvero contento di giocare in questa squadra che è sicuramente già molto forte”. Sono le parole di Cristian Trombetta, ultimo acquisto in casa Chiesanuova: un colpo da novanta che inevitabilmente farà lievitare le quotazioni dei biancorossi di Travaglini in quella che si preannuncia una stagione davvero importante.

Trombetta con patron Bonvecchi

L’ultimo mese è stato delicato per Trombetta, che aveva in cima alla lista l’idea di rimanere all’Anconitana: “Sono successe cose strane all’Anconitana e credo che sia giusto spiegare per filo e per segno quello che mi è capitato – dice Trombetta – Parto dal presupposto che con il presidente Marconi avevo un rapporto splendido: non posso che ringraziarlo per quanto ha fatto per me sia per avermi fatto lavorare nella sua azienda che per avermi dato un alloggio e aiutato con la mia famiglia nel periodo di pandemia. Poi sono successe cose strane. Io volevo rimanere all’Anconitana ma all’inizio mi avevano detto di rimanere in prova. Ovviamente non potevo accettare una cosa del genere e scrissi subito su Instagram che sarei andato via. Poi da li ci sono state altre tre riunioni: alla fine della fiera mi volevano tagliare il rimborso e mi hanno fatto capire che non ero centrale nel progetto quindi non era il caso di proseguire. Non capisco il comportamento di Marconi che adesso mi ha pure bloccato su WhatsApp: mi dispiace che sia finita così ma sinceramente non riesco a comprendere i motivi. Mi sono sempre comportato benissimo e non meritavo un comportamento così: mi dispiace inoltre sapere che l’Anconitana dava referenze negative di me nei confronti di altre società calcistiche che si erano interfacciate con loro per propormi qualcosa per la prossima stagione”.

Allenatore Maceratese
Nocera, allenatore della Maceratese

Una volta chiusa la parentesi Anconitana tante società si sono avvicinate per averti: “La mia intenzione era quella di andare a giocare in D e avevo trovato una sistemazione in Puglia poi la cosa è sfumata. In queste settimane sono stato in contatto con Spadoni, Nocera e Bonvecchi. Il ds della Civitanovese mi ha fatto una grande impressione come uomo e come uomo di calcio ma quando l’ho incontrato ambivo ancora alla categoria per una sfida personale e volevo giocare in D. Alla Maceratese invece ho tanti amici argentini e Paolo Mercurio: con Nocera ci siamo sentiti spesso perché abbiamo un’amicizia personale da tempo però da parte della società Maceratese non ho ricevuto nessuna proposta. Sicuramente se l’avessi ricevuta avrei fatto la mia valutazione. E poi Bonvecchi: ho scelto Chiesanuova perché mi hanno veramente fatto sentire importante in un momento dove avevo perso tanta fiducia per quello che era successo con l’Anconitana e con la società pugliese di D. Lui e la società non hanno mai mollato e alla fine ho deciso di accettare. In tutto il periodo della quarantena il presidente mi ha sempre chiamato e fatto capire quanto potevo essere prezioso per lui. La squadra è fortissima e non ci nascondiamo. Vogliamo ambire al massimo e sono convinto che sarà un campionato bellissimo con Maceratese e Civitanovese ma occhio a questo Chiesanuova che sarà pronto a stupire”.