Luigi Avi, il cronista che amava Camerino: martedì la sua città e il giornalismo marchigiano lo ricordano

Cerimonia nell’aula consiliare. ‘Gigetto’ fu autore di scoop (memorabili quelli messi a segno nel giallo internazionale dell’ex baronessa De Rothschild) ed invento’ le testatine dai centri minori fino ad allora privi di ‘diario’ quotidiano, metodo che dal ‘Messaggero’ divenne poi comune negli altri giornali

Il cronista che amava Camerino. Luigi Avi e quella redazione scuola del Messaggero‘. E’ il titolo della pubblicazione -Autori vari, Ilari editore- che sara’ presentato domani dalle ore 16.30, nell’Aula consiliare del Comune di Camerino nel nome del giornalista del ‘Messaggero’ esattamente a 25 anni dalla scomparsa. Imprenditore (ramo elettronica), insegnante di generazioni di camerinesi, CTU del Tribunale, allenatore di calcio, cronista – in questo ruolo invento’ le testatine dai centri minori, metodo poi invalso nei quotidiani maceratesi e marchigiani. 

Nel complessivo contesto dove opero’ Avi con memorabili scoop (‘in primis’ nel giallo internazionale De Rothschild) si inserisce il modello della redazione maceratese del ‘Messaggero’ -dagli anni 80 si primi del decennio 90- che fu trampolino di lancio professionale di tanti giovani.

Previsti interventi del sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, Giorgio Bottacchiari, Giuseppe De Rosa, Franco Elisei, Guido Garufi, Giuseppe Losito, Venanzo Ronchetti, Maurizio Verdenelli. Da Treviso: Francesca Macina e Salvatore Forte. Coordina Donatella Pazzelli. Letture di Maurizio Angeletti. Verra’ trasmesso infine un inedito video su Luigi Avi curato da Genesio Medori.

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