Lube tra luci, ombre e interrogativi sul futuro

Coach Blengini della Lube

VOLLEY – Riflessioni dopo una stagione in chiaroscuro

Nel “fatato” mondo della Lube è, spesso, tutto un “volemose bene”, all’insegna dell’armonia, della concordia e della piena soddisfazione per quanto fatto. Ed allora ci vorrà pure qualcuno che faccia il bastian contrario, al termine di una stagione che ci è parsa, onestamente, non propriamente esaltante e non tanto per il fatto che nessun trofeo è andato ad arricchire la prestigiosa bacheca biancorossa. Certo, si dirà, mettere alle corte Trento nell’ennesima finale scudetto è tanta roba e non è mancato moltissimo ad un trionfo che sarebbe stato il più sorprendente e per questo, forse, il più gradito. Non crediamo però che eliminare dopo 5 partite Verona e Milano abbia rappresentato un’impresa dalla valenza tecnica memorabile: Perugia si è “suicidata” per propri demeriti e Piacenza ha pagato care alcune contingenze negative. Se un consuntivo finale deve essere credibile non si può prescindere dalla sanguinosa eliminazione in Champions nei quarti ad opera dell’Halkbank Ankara, non certo la compagine più trascendentale del mondo, sciupando un’occasione più unica che rara come pure dal fatto che è stato fallito il raggiungimento delle F4 di Coppa Italia ad opera, ancora, di Milano che in gara secca ha espugnato Civitanova e sul verdetto nessuno può dire alcunchè.

Giuseppe Cormio

Progetto giovani? Vero solo in parte: De Cecco e Zaytsev sono “over” 35, Anzani ha superato la trentina, Balaso e Chinenyeze non sono certo di “primo pelo”. Ecco dunque che il vero “prospetto” sarebbe Nikolov, talento purissimo, sul quale si dovrebbe puntare ad occhi chiusi. Invece il DG tuttofare Cormio va a prendere Lagumdzija, oppostone bosniaco naturalizzato turco con la fatale prospettiva che uno tra il franco-bulgaro e Yant dovrà sorbirsi parecchia panchina (non il modo migliore per maturare). Zaytsev, professionista esemplare e diventato “architrave” della squadra dopo i ripetuti e vani tentativi del club di cederlo, si riadatterà al ruolo di schiacciatore? Se così fosse un altro giovanotto di belle speranze, Bottolo potrebbe preparare le valigie e con lui anche Gabi Garcia… Diciamo invece che, almeno ufficialmente, il Patron Giulianelli sembra aver digerito i bocconi amarissimi di una stagione senza successi, una rarità nella Lube recente. Questo almeno stando alle dichiarazioni di facciata (silenzio totale invece da colei che, nell’organigramma figura come Presidente della Società, ossia Simona Sileoni): crediamo però che nessuno tollererà un simile bilancio nelle 4 competizioni che attenderanno la Lube nella prossima stagione e probabilmente nelle “segrete stanze” sarà risuonato anche questo diktat.

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