Lube, tanti punti di domanda

VOLLEY – Il club disputerà i playoff per il quinto posto

di Andrea Verdolini

Dunque la Lube si appresterà, da Giovedì prossimo, a disputare le gare per raggiungere l’agognato quinto posto che darà diritto a disputare, nientepopodimeno che la Challenge Cup, trofeo di cui probabilmente nemmeno alcuni addetti ai lavori conoscono il nome dell’ultima vincitrice. “Onoreremo l’impegno, si è affrettato a dire il DG tuttofare Beppe Cormio all’indomani della sanguinosa eliminazione dai quarti dei playoff scudetto, cosa che non accadeva da 9 anni e sono curioso e fiducioso che trarremo qualcosa di buono da questa esperienza.” Giusto, anzi sacrosanto ma il dirigente fa il dirigente, specialmente in questa fattispecie quando a parlare è un uomo navigato ma, ogni tanto, fa capolino la curiosità del giornalista che magari si sarebbe aspettato qualche riflessione più approfondita quasi al tramonto di una stagione che si può sintetizzare con una parola: fallimento. E’ stata anche annunciata una conferenza stampa, nella quale proveremo ad andare a fondo delle motivazioni di questa Caporetto ma intanto, visto che un “redde rationem” ci sarà, proviamo ad immaginare cosa il Patron del club Fabio Giulianelli chiederà al suo DG nella stanza dei bottoni, quella vera che come noto si trova a Passo di Treia.

Anzitutto gli “zero tituli” dell’anno scorso avevano evidenziato come i problemi maggiori fossero in ricezione ed invece arriva l’opposto, presentato come il vero colpo del mercato e che al contrario, immalinconito, ha finito la stagione in panchina, principalmente per demeriti suoi s’intende. Suona anche strano come il turco bosniaco Adis Lagumdzija abbia cambiato casacche a ripetizione negli ultimi tempi: sono state analizzate le cause di questo tourbillon di maglie? Perché nello sport, in genere, chi ha un valore aggiunto…se lo tiene. Sarebbe interessante sapere anche il perché di alcuni contratti di lunghezza temporale esagerata ed estremamente onerosi: Zaytsev, giusto per fare un nome, dopo il triennale è stato offerto, senza successo, a destra e a manca e De Cecco, promosso addirittura Capitano, ha già preso la Via Emilia, direzione Modena.

Capitolo allenatore: magari nella scorsa Estate era opportuno cambiare considerando che anche i muri sapevano che Blengini era al capolinea. Lorenzetti, il non plus ultra dei coach è stato cercato? E com’è andata veramente con Piazza? Avrebbe detto che il progetto Milano è migliore ma intanto non avrà più a disposizione due top-player come Ishikawa e Loser. Ci sorge il dubbio che ci sia stato un difetto di tempestività ma è solo un retropensiero, seppur “andreottiano”. Intanto il futuro prossimo è denso di nuvoloni: ci sarà un palleggiatore che non ha mai giocato titolare in SuperLega, un martello che Monza tiene costantemente in panchina ed un centrale che arriva, con tutto il rispetto, dal Taranto che ha chiuso al penultimo posto. Avremmo anche altri quesiti da chiedere a Cormio che intanto potrà prendersi del tempo per rispondere a questi interrogativi. Magari durante le sfide per il quinto posto: un calvario che la proprietà non crediamo sarà in grado di sopportare e che, almeno i “Fedelissimi”, non meritavano.

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