Lotta all’inquinamento, anche un contatore Geiger in dotazione al capitano Brutti

Il capitano Brutti mostra le dotazioni del furgone del Servizio tutela ambientale

“Obiettivo dei controlli: mantenere sano il territorio”

Un furgone attrezzato di tutto punto in dotazione alla Polizia locale di San Benedetto del Tronto per le verifiche dell’inquinamento acustico, idrico, elettromagnetico, luminoso. Ed è persino munito di un contatore Geiger, lo strumento che misura le radiazioni.

“Il contatore Geiger lo utilizziamo anche per verificare se nel terreno sono stati sotterrati rifiuti radioattivi“, racconta il capitano Giuseppe Brutti, direttore del Servizio tutela ambientale e urbanistica della Polizia locale.

Di solito le scorie radioattive vengono occultate lungo le sponde dei torrenti e dei fiumi. Ed è sui corsi d’acqua che si sta concentrando l’attenzione dell’amministrazione comunale, per appurare se vi siano sversamenti nei canali che attraversano San Benedetto e sfociano nel mare Adriatico. Questa attività viene svolta dal Sevizio tutela ambientale e dal laboratorio specializzato in analisi chimiche Cialab.

“Abbiamo svolto controlli sugli sversamenti – dice ancora il capitano Brutti – lungo i torrenti Albula e Ragnola e nel canale consortile: la situazione è ottimale, anche se i canali sono a secco. Non scorre un filo d’acqua, ad eccezione del fosso degli Zingari che è un tratto dell’Albula che scende da Acquaviva Picena. Ci apprestiamo a ricomporre la squadra che per alcuni anni ci ha visto uniti e far sì che il territorio venga mantenuto sano”.

Gli accertamenti degli scarichi abusivi e inquinanti nei corsi d’acqua richiedono la collaborazione con la Regione Marche, la Provincia di Ascoli Piceno, l’Arpam, la Ciip, i Comuni di Acquaviva Picena e Monteprandone.

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