Lorenzo Focante, il sindaco più giovane delle Marche

E’ di Monte Roberto, ha 26 anni

di Tommaso Bocci

Il sindaco più giovane delle Marche è il neo primo cittadino di Monte Roberto: Lorenzo Focante. Soli 26 anni sulle spalle, le quali ora dovranno reggere il carico ed il prestigio della fascia tricolore. Pregiudizi, critiche e paure a quell’età potrebbero minare le certezze di chiunque, ma tutto ciò sembra non scalfire Focante, viste le ferme e coraggiose dichiarazioni. Ecco l’intervista completa al sindaco, il quale rivela la sua storia ripercorrendo vari step del suo percorso e annunciando i primi interventi per il suo comune:

Come mai ha deciso di candidarsi?
“In realtà la mia candidatura è stata frutto di una decisione del gruppo con cui lavoravo. Per mesi ci siamo incontrati ed abbiamo lavorato al programma elettorale tutti uniti, senza affatto incasellare i ruoli, non era previsto quindi chi sarebbe stato il sindaco o l’assessore. Poi però quando è arrivato il momento di decidere chi candidare come primo cittadino, il gruppo ha ritenuto che fossi io la figura più adatta a ricoprire questa carica. Ho deciso di accettare perché le grandi responsabilità mi piacciono, come è stimolante gestire la cosa pubblica, nel senso di fare del bene per il paese e la sua gente; infatti, ci tengo a ricordare che prima di essere amministratori si è cittadini di un territorio.”

Come risponde a chi le imputa di essere inesperto per questo ruolo?
“È la mia prima esperienza da sindaco ma la macchina amministrativa l’ho studiata, la conosco bene e ci lavoro. Sono infatti un funzionario nel comune di Ancona, ho studiato Scienze Politiche all’Università ed ho un master in Project Management per la pubblica amministrazione, le carte in regola diciamo che ci sono tutte. So comunque che le responsabilità sono tante e diverse rispetto al funzionario, però tutto questo invece che spaventarmi mi dà grande soddisfazione.”

Come mai la gente di Monte Roberto ha votato per lei?
“Immagino perché nel Paese c’è voglia di cambiamento, nelle altre liste c’erano politici che avevano già amministrato in passato, mentre la nostra era fatta di persone nuove, di giovani senza scheletri nell’armadio. Ringrazio i cittadini perché ci hanno dato l’occasione di metterci in gioco premiando la novità.”

Quali saranno le sue prime mosse da sindaco?
“Ci concentreremo subito sulla situazione della scuola media, chiusa ormai da 5 anni. I lavori sono partiti pochi mesi fa ma noi cercheremo di velocizzarli il più possibile per togliere questo disagio ai ragazzi e ad i loro genitori. Un ulteriore progetto su cui metteremo molte delle nostre energie sarà quello della polizia locale. Al momento a Monteroberto è presente solamente per 12 ore part-time e quindi il cittadino non percepisce l’istituzione vicina. Sono anni che non si fanno multe – poi ribadisce – lungi da me basarsi su queste ma bisogna garantire una civile convivenza, che non si guidi troppo velocemente nel pieno centro abitato, che tutti parcheggino nei posti adatti ed in generale che i cittadini si sentino sicuri.

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