L’oratorio che non vede la fine, il Sacro Cuore resta incompiuto

Lavori iniziati nel 2008 con Padre Andrea Acquarioli poi proseguiti con l’attuale parroco Padre Pasquale Filipponi

L’ingresso principale si trova in via Maratta ad Ancona proprio di fronte al mercato al coperto ma almeno per il momento da quelle scalette o in alternativa dall’accesso lato Coop non potrà passare nessuno dato che l’oratorio del Sacro Cuore rimarrà sbarrato con tanto di rete metallica fino a data da destinarsi. Un cantiere che a tutti gli effetti si può considerare una vera e propria incompiuta anche se all’interno della struttura buona parte dei lavori sono terminati sia nei locali destinati all’oratorio che nella palestra dove è stato realizzato un campo da basket. L’erba alta nei pressi del complesso è la cartina torna sole di un progetto iniziato nel 2008 e che almeno per il momento sembra non avere fine per la disperazione dei residenti della zona che da quasi 18 anni sono costretti a fare i conti con questo oratorio che non riesce proprio ad imboccare i titoli di coda.

Nel progetto sono stati inseriti i pannelli fotovoltaici proprio per rendere la struttura più sostenibile sotto un punto di vista economico. Una ditta si è proposta per realizzare l’intero impianto a titolo gratuito ma come contropartita ha chiesto la gestione dello stesso impianto per 20 anni proprio per rientrare delle spese sostenute. Una trattativa che ovviamente chiama in causa la stessa parrocchia del Sacro Cuore. Situazione analoga per quello che riguarda la questione parcheggi dove secondo una prima stima ci sarebbe la possibilità di realizzare una ventina di stalli box particolarmente richiesti in una zona centrale come è il quartiere Adriatico. Anche in questo caso vi è la disponibilità di una ditta nell’eseguire i lavori in cambio una gestione dell’intera area per un periodo di 5 anni. Tra le scadenze in agenda il collaudo dell’intera struttura una volta eseguiti questi lavori, la sistemazione degli arredi interni canestri compresi e la copertura assicurativa. Ma i problemi non finiscono qui per il semplice che l’impianto in questione non può ospitare gare ufficiali di pallacanestro in quanto nel progetto rivisto dopo l’iniziale stesura non è stato tenuto in considerazione uno spazio riservato per il pubblico.

Lavori iniziati nel 2008 con Padre Andrea Acquarioli poi proseguiti con l’attuale parroco Padre Pasquale Filipponi che peraltro risulterebbe dimissionario per alcune funzioni per sopraggiunti limiti di età. Lavori che in parte sono stati sovvenzionati tramite la Cei con la collaborazione dei fedeli e con la stessa parrocchia che ha dovuto contrarre un mutuo presso un istituto bancario.

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