di Fulvia De Santis
Sergio Loggi, sindaco di Monteprandone, interviene per commentare la sconfitta alle elezioni provinciali di Ascoli Piceno di ieri 16 marzo e per denunciare quelli che definisce “giochi di palazzo” che hanno allontanato i cittadini dalla politica.
Secondo Loggi, alla base della crisi del centro-sinistra locale ci sarebbero nomine e strategie interne che hanno creato fratture profonde. In particolare, il sindaco segnala come “palese” la scelta del segretario provinciale del Partito Democratico di nominare un commissario della sezione di Monteprandone appartenente alla minoranza del consiglio comunale, che siede sugli stessi tavoli del centro-destra. Una decisione che, secondo Loggi, avrebbe evidenziato i rapporti poco trasparenti tra alcune componenti politiche e indebolito la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
“Questi sono giochi che il cittadino non vuole vedere e non apprezza – ha affermato Loggi – Sono inciuci tra centro-destra e una parte del centro-sinistra. Moralmente, la politica ha perso.”
Il sindaco ha voluto anche ricordare i risultati concreti della sua amministrazione provinciale: oltre 58 milioni di euro tra fondi PNR e fondi Sisma, di cui quasi 30 milioni spesi in tre anni, interventi su urbanistica, scuole, sanità e gestione dei rifiuti. Tuttavia, nonostante questi risultati, Loggi sostiene che il centro-sinistra locale non abbia saputo valorizzare il lavoro della provincia o abbia persino ostacolato il suo operato, contribuendo alla sconfitta elettorale.
Loggi ha denunciato anche la divisione del Partito Democratico, fondamentale per le elezioni amministrative di San Benedetto del Tronto. “Non possiamo permetterci di presentare un centro-sinistra diviso – ha sottolineato – Dobbiamo ripartire con chiarezza, coerenza e rispetto delle istituzioni. La politica deve essere un riferimento per i cittadini, non un luogo di vendette personali e accordi di palazzo.”
Il sindaco si è detto disponibile a ricostruire un centro-sinistra credibile nel territorio, dedicando energie e tempo alla politica provinciale e comunale. “Mi metto a disposizione per un progetto politico serio, rispettoso dei cittadini, perché il nostro territorio ha bisogno di politica vera – ha concluso – Non di giochi interni o manovre nascoste.”
Loggi ha poi ribadito il suo impegno a difesa della trasparenza e della lealtà politica: “Quando esco davanti ai cittadini devo avere la testa alta. Non posso permettere che giochi di potere locali mettano in secondo piano l’interesse reale dei cittadini.”
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