Locali occupati all'”ex Montedison”, sei denunce

Iniziati i lavori di delimitazione e messa in sicurezza

Questa mattina, i Carabinieri della Tenenza di Falconara Marittima, coadiuvati da personale del Corpo di Polizia Locale, sono intervenuti presso il sito dell’ex Montedison al fine di consentire l’esecuzione dei lavori di recinzione, sgombero e messa in sicurezza dell’area.

Sulla base di una recentissima ordinanza sindacale, è stata infatti disposta la messa in sicurezza del sito, anche in seguito ad alcune segnalazioni circa la presenza di alcuni soggetti senza fissa dimora che vi bivaccavano all’interno: sono stati infatti sorprese sei persone di nazionalità romena di età compresa tra i 36 e 54 anni, accampate all’interno di alcuni locali ricavati tra le rovine dell’imponente fabbricato. Dopo l’allontanamento dei soggetti, tutti denunciati per la violazione dell’art. 633 del codice penale “invasione di terreni o edifici”, sono stati completamente sgomberati 4 dei 5 locali che di fatto erano stati occupati abusivamente, liberandoli dagli inframezzi realizzati dagli stessi occupanti con materiali di fortuna quali mattoni di scarto, pannelli in pvc ed assi di legno. Il quinto locale, poiché inglobato nella costruzione principale già oggetto di vincolo “storico-artistico” [ex art. 10, co. 3, lett. a) del D.Lgs 42/2004 “Codice dei beni culturali”], è stato al momento risparmiato, in vista di una possibile azione legale promossa da parte della proprietà e che passi attraverso il coinvolgimento della Sovrintendenza dei Beni Culturali di Ancona.

È stato infatti recentemente affermato dal TAR del Lazio [sentenza, sez. II quater, 27 agosto 2019, n. 10629], sull’illegittimità di un caso pressoché sovrapponibile a quello dell’area “ex Montedison” di Falconara Marittima, dove era stato dichiarato illegittimo il vincolo storico-artistico imposto su un complesso industriale dismesso – genericamente motivato con riferimento alla storia della industrializzazione e alla tutela delle tipologie architettoniche che si sono succedute nel tempo – che il decreto di vincolo non conteneva una motivazione adeguata dello stato dei luoghi, della loro evoluzione, del pregio attuale ed intrinseco dell’opera. Inoltre, con la stessa sentenza, è stato dichiarato illegittimo anche il decreto con cui erano state imposte prescrizioni di tutela indiretta – e cioè distanze e altre misure per evitare che siano danneggiate l’integrità, la prospettiva o la luce dell’immobile vincolato [artt. 45 e ss. D.lgs. 42/2004] – su alcune aree circostanti il complesso industriale.
Ed è quindi sulla base di queste recenti affermazioni giurisprudenziali che l’annosa questione potrebbe risolversi, consentendo di intervenire sugli ultimi locali che di fatto si prestano ad essere nuovamente occupati da vagabondi e disperati di ogni provenienza.

Giada Berdini
Author: Giada Berdini

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