Lo strano caso dell’Urbis Salvia

CALCIO – La società comunicherà solo attraverso Pec: faremo di necessità virtù

Avete presente il campionato di Prima Categoria? E’ il settimo livello calcistico, il quarto se consideriamo il solo “dilettantismo”: laddove cioè si dovrebbero confrontare paesini e paesotti, con il massimo dell’impegno e della dedizione ma all’insegna, non diciamo dello spirito decoubertiniano (quello è passato di moda da un pezzo) ma nemmeno di quella accentuata esasperazione che sta inquinando il calcio professionistico. Invece, tra un comunicato e l’altro, ti capita di vedere che una Società, nella fattispecie l’Urbis Salvia, diffonde una nota nella quale si afferma che tutte le notizie, loro riguardanti, verranno esternate esclusivamente tramite comunicati stampa ufficiali, redatti, pensate un po’, via PEC da un ufficio “dedicato”. Successivamente si precisa, a scanso di equivoci che in caso di qualsiasi pubblicazione non autorizzata il club si riserva di agire nelle opportune sedi allo scopo di tutelare il buon nome del sodalizio. Una vecchia canzone di Bennato era intitolata “Non farti cadere le braccia” ma leggendo quanto sopra la prima reazione potrebbe essere un sorriso ma subito dopo ti accorgi che forse è un segnale di quello che stiamo vivendo. Tralasciamo ogni considerazione sulla inopportunità di quanto scritto che mortifica, anzi annulla, l’opera di qualsivoglia cronista ma in fondo quali scoop potrebbero destabilizzare il rispettabilissimo ambiente urbisalviense? Forse che un tesserato venga sorpreso da uno 007 a bere una birra nel post gara con un avversario? O magari che sottotraccia si potrebbero svelare delle delicatissime trattative di mercato che rischierebbero di scombinare piani e strategie? Ebbene con tutte le consapevolezze del mondo correremo questo rischio cercando di non farci distrarre troppo da altri eventi di attualità magari, nella loro ottica, trascurabili. Attendendo ovviamente con un mix di ansia ed apprensione, i comunicati ufficiali generati dal lavoro dell’”Ufficio dedicato”, tranquillizziamo i dirigenti dell’Urbis Salvia visto che Wikileaks è al momento, “distratto” da altri eventi e ricordando loro che anche ai tempi della Pravda o della Izvestija c’era comunque qualche “rompiscatole” che le notizie le verificava.

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