Lo sfogo del Porto D’Ascoli non rimane inosservato: “Tradimento di Piunti”

Riviera delle Palme

Sulla vicenda interviene Claudio Benigni

Lo sfogo del Porto D’Ascoli Calcio non è rimasto inosservato. Il club biancazzurro aveva tuonato contro il comune di San Benedetto del Tronto per la non concessione dello stadio Riviera delle Palme, utilizzabile dal Porto D’Ascoli per le partite casalinghe nel campionato di Serie D (leggi qui i dettagli).

Sulla vicenda è intervenuto Claudio Benigni, segretario dell’Unione Comunale del Pd di San Benedetto del Tronto: “Che Piunti sia riconosciuto anche dai suoi sostenitori l’emblema dell’immobilismo e del non fare, è notizia diffusa. Che Piunti abbia disatteso le sue già scarsissime promesse elettorali è anch’esso cosa certa. Ma che ora in piena campagna elettorale si rimangiasse un impegno, la settimana prima per la settima dopo, è un qualcosa davvero da guinness dei primati. Come non comprendere la rabbia di Vittorio Massi, presidente del Porto d’Ascoli Calcio, che rischia una sconfitta a tavolino e la vanificazione di tanti sforzi per colpa del comune? C’era già il dubbio che il rifacimento del manto erboso del Riviera delle Palme dovesse essere pagato dal Comune (speriamo di no) per una serie di negligenze addebitabili a questa Amministrazione, ora abbiamo la certezza che nel frattempo questo speciale manto erboso sia stato lasciato nel totale abbandono, tanto che ora si rendono necessari nuovi interventi manutentivi“.

“E si scopre all’improvviso – continua la nota – che questi interventi vengono fatti proprio adesso, quando i campionati di calcio sono al via? Sarebbe stato giusto e ragionevole farli a tempo debito. Non so come finirà questa storia ma mi auguro che Piunti si adoperi per rimediare all’ennesimo danno inferto ad una delle più importanti espressioni dello sport cittadino che, cosa purtroppo rarissima nel mondo del calcio, ha ottenuto il grande risultato della promozione in serie D attraverso una gestione seria ed oculata. Viene il dubbio che tra Piscina, Sambenedettese, mala gestione del Palasport e tradimento del Porto D’Ascoli Calcio, Piunti veda nello sport il suo principale nemico, tanto da essersi prefissato l’obiettivo di umiliarne tutti gli operatori. Che ora si debbano supplicare altri Comuni limitrofi per avere la concessione del campo da calcio, quando si avrebbe a disposizione una struttura di pregio nazionale come il Riviera delle Palme, è un vero smacco alla città e l’ennesima conferma dell’incapacità di chi avrebbe dovuto sostenerne le associazioni sportive”.

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