L’Istao inaugura il 59° anno accademico: AI al centro con la lectio della pioniera Carlucci Aiello

Nell'immagine mons. Angelo Spina, il presidente Baldassarri, la prof.ssa Carlucci Aiello durante l'inaugurazione del 59° anno accademico dell'Istao
Da sinistra: mons. Angelo Spina, il presidente Baldassarri, la prof.ssa Carlucci Aiello

Consegnate borse di studio e diplomi Master 

Oggi l’Istituto Adriano Olivetti, fondato nel 1967 da Giorgio Fuà e attualmente presieduto da Mario Baldassarri, con sede ad Ancona, ha aperto il suo 59° anno accademico. La giornata è stata impreziosita dalla decima Lectio Magistralis “Giorgio Fuà”, tenuta da Luigia Carlucci Aiello, considerata la pioniera dell’intelligenza artificiale in Italia.

Originaria delle Marche, nata a Cerreto d’Esi e cresciuta a Fabriano, dove ha completato il percorso liceale classico nel 1964 presso il Francesco Stelluti, Aiello ha intrapreso gli studi in matematica all’Università di Pisa, frequentando successivamente la Scuola Normale Superiore. Negli anni ’70 ha svolto periodi di ricerca presso la Stanford University. Tornata in Italia, ha lasciato il CNR e Pisa, diventando nel 1981-82 professore ordinario alla Facoltà di Ingegneria dell’Università Politecnica delle Marche.

Nel 1982 si è trasferita alla Sapienza di Roma, dove ha creato un gruppo di ricerca in Intelligenza Artificiale presso il Dipartimento di Informatica e Sistemistica. Qui ha ricoperto incarichi di rilievo, tra cui Direttore del Dipartimento e Preside della Facoltà di Ingegneria dell’Informazione, Informatica e Statistica. Il 30 settembre 2024 l’ateneo le ha conferito il titolo di Ambasciatrice Sapienza.

Durante la sua Lectio, la professoressa ha accompagnato studenti e ospiti in un percorso stimolante, riflettendo sul tema: “Intelligenza artificiale: origini e prospettive future”. In un’intervista del 2023 all’Huffington Post, Aiello aveva sintetizzato la sua visione: “La macchina può supportarci nel lavoro, ridurre fatica e ostacoli e facilitare la creatività, ma non può sostituirla. Il controllo rimane nelle mani dell’uomo. L’intelligenza artificiale è uno strumento potente, che può essere utile o dannoso e va regolata attraverso comitati etici“.

Significative sono state anche le osservazioni dell’arcivescovo metropolita di Ancona-Osimo, Angelo Spina, che ha sottolineato con chiarezza: “L’uomo non è un algoritmo.”

A seguire si è svolta la cerimonia di consegna delle Borse di Studio per i Master 2025-2026 e dei Diplomi Master 2024-2025, alla presenza delle imprese e istituzioni finanziatrici.

Le Borse di Studio 2025-2026 sono state assegnate grazie a Regione Marche, Banca d’Italia (Borsa intitolata a Carlo A. Ciampi), Fondazione Marche (Borse dedicate agli imprenditori Gennaro Pieralisi e Francesco Merloni) e altri contributi provenienti da Adolfo Vannucci, Benelli Armi, Confartigianato Pesaro-Urbino, Dafram, Eurosuole, Elettromedia, Famiglia Melli, FederBCC, Fondazione Maria Grazia Balducci Rossi, Fiorini International, F.lli Guzzini, Frittelli Maritime Group, Imprendere Confartigianato Mc, Intesa San Paolo, Tecnostampa, Gruppo Tod’s, CariFermo e Giampaolo Caldarola per Rita De Biase.

Diplomi Master 2024-2025 sono stati consegnati dagli stessi enti, con l’aggiunta di Labexp, Andrea Montelpare e Viva Servizi.

A chiusura dell’evento, per la tradizionale foto di gruppo, gli studenti hanno lanciato in aria i cappelli Panama, offerti dalla Paimar di Paolo Marzialetti, realizzati a Montappone, la capitale mondiale del cappello.

Il prof. Mario Baldassarri, presidente ISTAO
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