L’attaccante classe 95 tra passato e futuro
Lion Giovannini, attaccante marchigiano nativo di Ascoli Piceno e classe 1995, è attualmente in forza al Casoli Fontanelle, dove sta brillando nel campionato di Promozione abruzzese. Con un bagaglio di esperienza che spazia dal professionismo in Serie B e C al dilettantismo in Serie D, Eccellenza e Promozione, la carriera di Lion è un percorso ricco di sfide e successi.
Durante la nostra intervista, non sono mancati momenti di ilarità, specialmente riguardo alla pronuncia del suo nome, spesso soggetta a variazioni. “Essendo Italo-canadese, molte persone sbagliano a pronunciarlo,” ha commentato Lion, che, grazie alle sue origini, parla fluentemente diverse lingue, tra cui inglese e francese.
La carriera di Giovannini è stata intensa e varia: dalla sua partenza di casa a soli 16 anni, passando per le giovanili del Napoli, fino al ritorno ad Ascoli in Serie B. Ha poi indossato le maglie di club come Taranto e Colorno (Parma). “Ogni squadra in cui ho giocato mi ha lasciato qualcosa,” ha affermato. “Queste esperienze mi hanno fatto crescere sia come uomo che come giocatore. Mi hanno responsabilizzato in molti ambiti dove forse non ero pronto. Grazie a Dio, ce l’ho fatta.” E con una risata, ha aggiunto: “Anzi, come calciatore, perché i giocatori sono quelli di padel e bocce. I calciatori sono altri!“
Riflettendo sulla sua esperienza con l’Ascoli, la voce di Lion si fa carica di emozione. “Giocare per la mia città, per la maglia che ho sempre sognato, è qualcosa di magico. Segnare sotto la curva è un ricordo che porterò sempre nel cuore. L’Ascoli è un fortino per me, e continuo a tifare per la squadra, anche nei momenti difficili. Mi dispiace per tutte le vicissitudini che ha attraversato, e non posso dimenticare il buon presidente Bellini, che mi ha dato tanto e purtroppo non c’è più. È un legame che porterò sempre con me, perché l’Ascoli rappresenta una parte fondamentale della mia vita.”

Attualmente, Giovannini vive una nuova avventura con il Casoli Fontanelle, dove ha già collezionato in sei partite, cinque gol e cinque assist. “Sono grato al presidente Germano Martemucci, al direttore Domenico Romano e al mister Daniele Scartozzi, che hanno voluto fortemente avermi. Qui mi sento un giocatore vero, non mi fanno mancare nulla e non parlo solo dell’aspetto economico, ma per i rapporti umani che ho trovato e la serenità che mi hanno fatto ritrovare.”
Concludendo la nostra chiacchierata, Lion si apre anche sulla sua vita privata: “Sto conoscendo una persona speciale e mi sento sereno. Spero che questa tranquillità continui. Non voglio dirlo troppo forte, perché gli invidiosi sono sempre pronti a mettere un bastone tra le ruote, ma sono tranquillo e felice così.”
Con la determinazione e la passione che lo contraddistinguono, Lion Giovannini continua a scrivere la sua storia, passo dopo passo, sia dentro che fuori dal campo.
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