Libertà di pensiero, un’utopia ormai

In una società in continua evoluzione la sensazione è che esprimere la propria idea sia quasi controproducente

Cosa si cela dietro l’ipocrita ed ossessiva ideologia di questi ultimi anni, ovvero l’esasperante e perfida intimidatoria applicazione nella società occidentale, del concetto di Politicamente corretto. Mi sono reso conto con il tempo, che quello che in maniera subdola e capziosa il signor Politicamente Corretto sta facendo, è erodere famelicamente le nostre secolari convinzioni, la nostra cultura, i nostri valori, i nostri principi, la nostra etica, la nostra fede, al fine di distorcere il concetto di democrazia. Insignificanti sub-strati a livello percentuale di persone che fanno parte della nostra società, stanno condizionando in maniera reazionaria, rivoluzionaria ed estremista, la percezione di ciò che è giusto e ciò che non lo è. In tutti gli ambiti della vita politica e sociale, dobbiamo confrontarci con questa “censura mediatica”, che come una mannaia si abbatte su coloro che non si adattano “al cambiamento”. LGBT, una sigla che viene utilizzata riferendosi a persone che hanno il diritto inviolabile ed assoluto, di vivere la loro esistenza come meglio credono ma che ora, come altri peraltro, strumentalmente usano il signor Politicamente Corretto, per imporre il loro stile di vita su ognuno di noi, reclamando riconoscimenti e privilegi che ad altri non sono concessi. A me è stata insegnata la dottrina del valore del rispetto verso il prossimo, secondo cui, pur non condividendo talvolta altrui opinioni, non sono legittimato e non posso permettermi di certo, di offendere nessuno. Oggi invece, secondo voi, potrei pubblicamente affermare ad esempio, guardando una coppia gay o di lesbiche che si baciano per strada o in un parco, che non li biasimo di certo per questo ma tuttavia, per il mio modo di essere, mi sento mio malgrado un po’ a disagio? Sapete la risposta, ovvero l’immediato avvio del signor Politicamente Corretto della campagna mediatica dei “social”, con i soliti epiteti cortesi, ossia omofobo, sessista, razzista, nazista e fascista…. e ciò solo per aver rappresentato il mio garbato “disagio”. Il signor Politicamente Corretto è un’arma che può distruggere la vita delle persone, in particolare se sono nel mondo dello spettacolo o hanno comunque una notorietà dovuta alla professione che svolgono. Per inciso, non appena a Los Angeles in prossimità degli Oscar si è fatto il nome di Kevin Hart come possibile conduttore dell’edizione 2019, dal suo passato sono riemersi subito alcuni tweet “omofobi”, scritti tra il 2009 e il 2011. I messaggi (tra cui il discusso «Se mio figlio torna a casa e prova a giocare con la casa delle bambole delle mie figlie prima gliela rompo in testa e poi gli dico “smettila, è da gay”») sono stati rilanciati sui social in massa sollevando un vero polverone, nella comunità LGBTQ. Cosa è accaduto? Un artista al quale si è presentata l’occasione irripetibile per la sua carriera di presentare un avvenimento come quello, è stato costretto a rinunciare. La cantante Katy Perry ha tentato di intraprendere una nuova attività come designer, disegnando delle scarpe, tuttavia il signor Politicamente Corretto, le ha ritenuto, udite, udite, razziste ed offensive per le donne afro-americane. La loro versione in nero, assomiglierebbe molto al trucco blackface di una volta che ricorderebbe un rossetto rosso, su labbra giganti. La cantante messa alla gogna dai social, ha rinunciato alla commercializzazione e così, migliaia di posti di lavoro (tra produzione e negozi), sono svaniti nel nulla. Secondo voi, oggi un commediante, un istrione che fa della satira a 360 gradi la sua comicità, può ancora fare battute su persone grasse, magre, cieche, sorde, musulmani, gay, lesbiche, neri, orientali, migranti, sudamericani, immigrati, indiani …, no di certo. I giornalisti delle televisioni, dei giornali e coloro che lavorano in radio, per mantenere il loro posto, devono essere molto cauti nei loro commenti qualora coinvolgono alcune etnie ed anzi, sono costretti a moderare i termini quando narrano di crimini commessi da “alcuni”, costretti ad alterare o omettere la nuda verità.
Signori, è stato attribuito al Presidente Barack Obama il premio Nobel per la Pace dopo solo qualche mese che era in carica, quando neanche volendo, avrebbe potuto fare qualcosa di rilevante per il suo paese. Il signor Politicamente Corretto aveva deciso che questo prestigioso premio dove andare a un nero e così è stato. Vogliamo parlare dei registi sconosciuti, provenienti da paesi senza alcuna tradizione cinematografica, che negli ultimi anni hanno vinto Il Festival di Cannes o di Venezia con dei film che poi nessuno vedrà mai? Il signor Politicamente Corretto è un’ideologia, un movimento reazionario e sovversivo, che vuol tarpare le ali della libertà di pensiero, che persegue lo sgretolamento dei principi democratici, per far posto a qualcos’altro. Diffidate amici miei.

Il Condor

Alessandro Molinari
Author: Alessandro Molinari

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