Li Matti de Montecò portano doni e sorrisi ai bambini del reparto di Oncoematologia del Salesi

Una visita all’insegna della musica e della solidarietà

Per il secondo anno consecutivo l’associazione Li Matti de Montecò è andata ad Ancona portando doni e un messaggio di vicinanza ai bambini curati nel reparto di Oncoematologia dell’Ospedale “Salesi”.

 

Una visita all’insegna della musica, del canto della Pasquella, ma anche dei balli della tradizione popolare marchigiana che il gruppo folk di Montecosaro ha riprodotto mediante un’esibizione nei corridoi (i piccoli pazienti, purtroppo malati, non possono uscire dalle loro stanze). Non solo, a grande richiesta, sono andati anche a Pediatria e al Pronto Soccorso allietando anche queste altre due aree della struttura dorica.

Un aiuto, un pensiero di speranza pure concreto perchè Li Matti de Montecò hanno consegnato giochi e persino un televisore, quest’ultimo dono reso possibile grazie alle offerte dei commercianti di Potenza Picena. La scrittrice Giulia Ciarapica ha contribuito lasciando una raccolta di libri per adolescenti e bambini. Il resto del materiale è stato ottenuto in virtù della solidarietà degli alunni delle scuole primarie di Morrovalle e di Potenza Picena, nonché di coloro che hanno risposto agli appelli fatti sui social.

“Attraverso questo piccolo gesto di solidarietà – afferma Claudio Scocco, presidente dell’associazione montecosarese – abbiamo donato un sorriso ai bambini che hanno trascorso le feste natalizie lontani dalla propria casa e dai propri cari. E’ importante per noi compiere una concreta opera di solidarietà, ci siamo mostrati come esempio per i più i giovani e abbiamo riscaldato i cuori dei meno fortunati”.

La visita è stata dunque un ulteriore attestato dello spirito del gruppo folk, sempre sensibile nei confronti di chi è in difficoltà (ad esempio le popolazioni terremotate). Si può dire che Li Matti de Montecò, oltre a valorizzare il nostro passato musicale e culturale, cercnoa di salvaguardare anche le tradizioni del cuore, legate ad aiutare il prossimo. L’associazione ringrazia il personale medico per la gentile accoglienza e per questo secondo invito.

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