L’etica è di moda: la crescita dell’eco-fashion

Nell’ultimo anno la digitalizzazione della produzione nel settore dell’abbigliamento e delle calzature ha agevolato lo sviluppo di modelli di business più prossimi al consumatore finale. Questa trasformazione ha avvicinato i brand ai bisogni collettivi concreti, intensificando la ricerca di soluzioni d’avanguardia sul terreno della transizione ecologica, dell’etica e della responsabilità sociale.

E’ vero, le più antiche attenzioni del mondo della moda alla sfera della sostenibilità risalgono agli anni Novanta, con l’avvento dei tessuti ecocompatibili, l’iniziale diffusione del concetto del riciclo creativo e il pioneristico articolo “The Green Movement in The Fashion World” comparso trent’anni fa, sulle prestigiose colonne del New York Times. Eppure, l’evoluzione dell’innovativo comparto sembra aver subìto una decisa accelerazione negli ultimi ventiquattro mesi. A ribadirlo sono i risultati di uno studio commissionato da MF Fashion a Pwc Italia. La ricerca ha stimato come l’impatto delle nuove tecnologie nella catena del valore della moda supporti l’esplosione di un’economia circolare.

La preziosa ricerca mette in luce come, grazie all’impiego dell’innovazione tecnologica e dei materiali applicato al settore, l’intero fashion system attualmente stimato a 3 trilioni di dollari, passera a 5,3 trilioni (4,36 trilioni di euro). In termini di sostenibilità, gli incrementi maggiori paiono derivanti dall’uso di materiali riciclati, che faranno guadagnare circa 350 miliardi (circa 288,5 miliardi di euro), di fibre ecologiche, un mercato che oggi vale quasi 40,4 milioni di dollari (33,3 milioni di euro) in crescita annua del 5%. Inoltre, mentre nel 2019 le dimensioni del mercato mondiale della moda green hanno raggiunto un valore di quasi 6,35 miliardi di dollari aumentate a un tasso di crescita annuo composto dell’8,7% dal 2015, nel 2023 si stima che il volume d’affari legato all’eco-fashon raggiungerà gli 8,25 miliardi (quasi 6,8 miliardi di euro) con un incremento del 6,8%. L’indagine prevede un trend di crescita fino a 9,81 miliardi di dollari (8,08 miliardi di euro) nel 2025 e successivamente a quasi 15,2 miliardi (12,5 miliardi di euro) nel 2030, con un tasso di crescita annuo composto del 9,1%.

Dami, green company marchigiana all’avanguardia è già in linea con i metodi e le forme di smart production che consentiranno questa virtuosa impennata. La nuova tecnologia 3D di ultima generazione impiegata dalla storica e dinamica azienda del Fermano, consente di produrre utilizzando meno materiale possibile con un impatto enormemente inferiore sull’ambiente a beneficio di una sostenibilità reale. Nel rispetto di tutti.

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