Lega Macerata: “Basta con le false accuse. Orgogliosi del nuovo corso del partito”

Simone Merlini e Paolo Arrigoni

Simone Merlini, Andrea Cipolletta e Giovanni Gabrielli intervengono sugli attacchi ad Arrigoni e Patassini

Riceviamo e pubblichiamo.

“Leggendo le feroci critiche dell’avvocato Migliorelli al senatore Arrigoni e all’onorevole Patassini viene in mente la favola del lupo e dell’agnello: non importa che tu non abbia colpe, chi vuole ad ogni costo attaccarti il pretesto lo trova”.

La Lega maceratese per bocca del responsabile provinciale Simone Merlini, di Andrea Cipolletta (responsabile provinciale Enti Locali) e di Giovanni Gabrielli (responsabile provinciale tesseramento Lega nonché assessore al comune di Tolentino) interviene con fermezza su quella che definisce un’aggressione frutto del malanimo personale più che delle considerazioni politiche.

Dalle dichiarazioni di Migliorelli appare evidente il motivo per cui la Lega Macerata è stata commissariata: la totale autoreferenzialità delle figure apicali e la loro gestione personalistica – dicono all’unisono i quadri dirigenti locali del partito di Matteo Salvini – Non basta dirsi leghisti per esserlo. Bisogna pensare ed agire da leghisti che vuol dire essere propositivi e trasparenti, inclusivi e inclini al confronto costruttivo con tutti perché le proprie convinzioni personali possono viversi come sacrosante ma non sono vangelo. Se sei un vero leghista per difendere il tuo pensiero dalla smentita dei fatti non tiri in ballo uno specchiato cittadino e leghista doc come Eraldo Isidori che non ti può più smentire. Vuol dire che apri una sede in cui fare politica alla luce del sole, tra e con i cittadini anziché riunirti a casa tua con i soliti tre o quattro scudieri. Vuol dire che le scelte le discuti e non le imponi in nome dell’arianesimo da militanza“.

Merlini, Gabrielli e Cipolletta rivendicano con orgoglio la crescita esponenziale della Lega in provincia e in regione frutto del lavoro intenso avviato nel corso dalla gestione Arrigoni.

“Accecato dal risentimento Migliorelli dice che Arrigoni e Patassini sono “stranieri” che hanno snaturato il partito. È vero il contrario: lo hanno riportato alla mission originaria, ben lontana dalla gestione miope e settaria – aggiungono i leghisti maceratesi – Migliorelli parla di sconfitte elettorali di Arrigoni e Patassini solo perché lui i consensi a quintupla cifra non li ha mai ricevuti e gli scoccia a morte che senza di lui la Lega conti oltre 100 tra sindaci, assessori e consiglieri”.

Da ultimo, negli attacchi feroci a Tullio Patassini i leghisti maceratesi riconoscono il frutto di risentimento totalmente personale nei confronti chi ha permesso alla Lega di ottenere una vittoria schiacciante distaccando di 21.777 voti Flavio Corradini, ex rettore di Camerino unto dal PD e da ogni potere su piazza. Segno evidente che Patassini, come il senatore Arrigoni, fa largo ai leghisti di buonsenso e di sostanza anziché ai soliti che vorrebbero far valere unicamente le rendite di anzianità di tessera.

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