Le risorse media digitali potranno sostituire quelle cartacee nel prossimo futuro?

le risorse media digitali

L’evoluzione di internet è sotto gli occhi di tutti, e insieme ad essa, assistiamo alla progressiva scomparsa dei media tradizionali. Gli e-book stanno sostituendo i libri cartacei: i giornali online prendono il posto di quelli stampati.

È una via senza ritorno? Le vecchie biblioteche stanno per diventare un museo di uno strumento obsoleto che andrà a scomparire?

Digitale è bello, ma bisogna fare attenzione

In realtà, il futuro per i libri non sembra affatto così pessimistico, e questo ce lo dice la storia dell’evoluzione digitale in altri campi. Senza contare che la tecnologia di distribuzione di contenuti digitali ha enormi lati positivi, ma altrettante insidie da affrontare, come quella del cybercrimine.

Il furto di dati sensibili è cresciuto in modo esponenziale negli scorsi anni: i criminali informatici hanno sottratto informazioni preziose a governi e aziende, ma anche a semplici consumatori che si sono visti sottrarre informazioni di contatto e magari dati bancari o sanitari, con grave rischio per la propria privacy e le proprie finanze.

Per fortuna la tecnologia di difesa è proceduta a pari passo con quella degli hacker, e oggi chiunque può proteggere i propri dati sensibili utilizzando un semplice servizio VPN, che previene l’intrusione di malintenzionati nei propri sistemi elettronici.

La storia digitale è dalla parte dei libri

Se torniamo ai libri cartacei, una situazione analoga a quella dell’avvento dei media digitali è avvenuta in un ambiente che sembra molto lontano: quello degli orologi! La grande diffusione degli smartwatch ha avuto l’effetto di ridurre la domanda degli orologi tradizionali, ma solo in un primo momento. L’anno scorso, le esportazioni degli orologi svizzeri hanno registrato il loro miglior risultato di sempre! E lo stesso è accaduto con l’industria dei vinili, i famosi dischi “long playing” che sembravano essere stati cancellati dall’avvento dei CD e della musica in digitale.

Insomma: sembra esserci una gran parte dell’umanità che è refrattaria ai cambiamenti. Ma non solo per una questione di chiusura verso la tecnologia: spesso è per una questione di scelta consapevole, che diventa uno stile di vita. E lo stesso vale per i media digitali comparati con i media tradizionali.

High tech contro low tech

Messa così sembra una guerra epocale: in realtà si tratta solo di due modi diversi di intendere la tecnologia e quello che ne consegue.

L’acquisto, per esempio, di un libro cartaceo implica una serie di scelte ben diverse da quelle di un e-book, soprattutto da un punto di vista materico ed emozionale, anche se magari avviene utilizzando lo stesso strumento. Non dimentichiamoci che Amazon, il gigante delle vendite su internet, all’inizio era nato proprio per vendere libri cartacei!

Il fatto di ricevere un blocchetto di carta stampata che si può aprire, sfogliare, leggere (anche quando la batteria del vostro e-book reader è esausta) e addirittura, annusare per sentire l’odore dell’inchiostro stampato rappresenta una sorta di oasi di pace, di momento sacro che ci si ritaglia nel caos del mondo e dei suoi ritmi frenetici. E questo è uno dei motivi per cui le persone continuano ad acquistare libri di carta, e a conservarli nelle loro librerie di casa.

Per concludere

Sebbene collegarci a un e-commerce e acquistare e scaricare un e-book sia estremamente più pratico e conveniente, i media tradizionali – che siano libri, dischi o altro – continuano a conservare il loro fascino senza tempo, e probabilmente continueranno a farlo anche in futuro.

E anche se la nostra civiltà informatica un domani finisse, i libri continuerebbero a esistere: e questo pensiero, sebbene sia un evento altamente improbabile, in fondo non può che rassicurarci.

(articolo promoredazionale)

redazione
Author: redazione

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