Le panchine tecnologiche guardaroba per clochard

Non sono mai entrate più di tanto nel cuore degli anconetani anche per il fatto che in pochi sono riusciti ad apprezzarne la linea e forse l’utilità. Il riferimento è alle panchine tecnologiche donate tempo addietro da un istituto bancario che il comune ha deciso di far posizionare in corso Garibaldi. Il vero fiore all’occhiello di questi manufatti in ferro ora intaccati dalla ruggine non erano tanto le sedute laterali e nemmeno la piattaforma rialzata ma lo schermo dove venivano proiettate le immagini del capoluogo di regione a scopo promozionale.

Un video che in realtà ha girato per poco tempo per il fatto che l’intero sistema di proiezioni delle immagini è andato in tilt con il resto delle panchine che è divenuto un campionario di scritte realizzate con pennarelli a volte indelebili. Panchine tecnologiche che ora sono divenute una sorta di guardaroba per i tanti clochard che bazzicano il centro di Ancona a giudicare dai capi di abbigliamento e dalle coperte riposte nella parte interna di queste panchine.

Degrado che non risparmia neppure il resto dell’arredo urbano sia in corso Garibadi che in corso Mazzini al punto tale che sulla vetrina di un noto negozio di abbigliamento è stato affisso un cartello in cui si legge : “Ancona città morta. Senza iniziative culturali, non ama la cultura, i suoi monumenti i suoi artisti”.

(foto concesse da Maurizio Mimmotti)

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